martedì, 29 Settembre, 2020

“Nel girone dei bestemmiatori”. La classe operaia come non ve l’hanno mai raccontata

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“I ricchi hanno Dio e la Polizia, i poveri stelle e poeti”, da questo verso palestinese si potrebbe partire per l’ultimo libro della trilogia Working-Class di Alberto Prunetti, “Nel girone dei bestemmiatori. Una commedia operaia” (Laterza, 2020), solo che anche i poeti sembrano passati dalla parte dei padroni e la classe operaia è diventata una classe di invisibili, di persone inesistenti, trasparenti e bianche come le loro morti.
L’autore Prunetti torna a raccontarci di suo padre, Renato, operaio morto a causa dell’amianto, ma lo fa in una circostanza particolare e assolutamente originale.
Ancora una volta a muovere tutto è la giustizia, quella che non c’è mai per la classe lavoratrice. A quella sentenza ingiusta dei lavoratori morti a Casale Monferrato, cancellati insieme alle loro vite.
“Dicono che la classe operaia ‘un esiste più, eppure muoiono ogni giorno tre operai. E allora io li metto tutti qui in questo cerchio. Che poi, si ‘un ci son più l’operai, i palazzi crescon da soli. I pacchi alla porta ci arrivano per magia. I cellulari li assemblano i preti, con l’aiuto dello spirito santo. La roba da mangià al supermercato la porta la cicogna. La benzina si fa con l’acqua benedetta, è sempre il prete che trasforma l’acqua in carburante. Amen. Davvero”. (pag. 71)
La leggenda che la classe operaia vada in paradiso viene sfatata, i lavoratori restano dei dannati in eterno, costretti a lavorare per un Dio padrone, bugiardo e classista, suo figlio per esempio è il solito capellone nullafacente, il solo tra i morti ad avere il privilegio di risorgere. Il Dio padrone ha relegato la classe operaia in un girone dell’inferno, “il girone dei bestemmiatori”, costretta a mandare avanti quel mondo e di cui nessuno parla, nemmeno il sommo Poeta, Dante, anche lui dalla parte dei padroni.
Renato si diverte a torturarlo e ci spiega quanto sia importante che la classe operaia si racconti da sola.
“Se n’è visti tanti che passavano a raccontà le nostre storie, e poi ‘un si so più fatti vedè. Noi invece siamo sempre qui. Al ferro e al foco. Nella polvere e nel fango. E ora basta, ‘un se ne pole più. Sai che c’è? Che bisognerebbe raccontassi da soli. Eh Dante?” (pag.72).
L’esigenza di raccontare storie è spiegata qui, in maniera semplice e lineare. La working-class è stata enfatizzata, colpevolizzata, idealizzata e infine ignorata.
Intellettuali di ieri e oggi hanno voluto parlare a nome di operai che non avevano mai visto lavorare, con cui non avevano mai trascorso del tempo e a volte mai parlato prima, finendo spesso con il vittimizzare una classe orgogliosa e capace di imprese straordinarie, Prunetti ci porta dentro a storie sconosciute o lasciate ai margini delle narrazioni mainstream come quella del muratore che costruì il forno fusorio di San Ferdinando, un giacobino nero ex schiavo haitiano, di nome Louis Deruisseau, l’incubo di Napoleone e dei padroni bianchi che guidò la rivolta degli schiavi e che approdò a Follonica, poi visse a Piombino dove sposò Carolina, una sarta del posto, sfidando le convenzioni sociali.
Le storie che ci racconta lo scrittore di Piombino sono storie che lascia alla figlia Elettra alla quale prova a far vedere il mondo da un’altra prospettiva. “Abbassati, Elettra, avvicinati alla terra, guarda le cose dal basso”. (pag. 91)
La storia va ripresa in mano e raccontata da ogni punto di vista, come fa Prunetti che riporta a galla ancora una volta personaggi e protagonisti che si vogliono emarginare e cancellare, che siano operai, contadini o che siano donne. Prunetti le rimette al centro senza far l’errore di parlare in loro vece e anzi affida alla musa di Dante, Beatrice, il compito di strigliare alla fine e in malo modo il Poeta prima della rivolta finale dei dannati operai.
Lei che invita a rivede’ le stelle, ad alzare la testa, più di Steve Mc Queen.

Alberto Prunetti. Nel girone dei bestemmiatori. Una commedia operaia. Editore Laterza, pagg. 110.

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Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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