martedì, 24 Novembre, 2020

Nelle città italiane spuntano gli adesivi dei giovani socialisti

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“Chi ha votato sì è già morto. Chi ha votato no cambierà il mondo!” è questo il testo dello sticker firmato Federazione dei Giovani Socialisti che sta facendo la sua comparsa negli angoli di molte città italiane: da Milano, Bologna, Cesena, Firenze, Roma, Palermo, fino ai paesi più piccoli.

Lo slogan è un chiaro riferimento al risultato dell’ultimo referendum costituzionale, e – come si legge dai canali social della FGS – vuole essere anche una chiara risposta alle ultime dichiarazioni di Luigi Di Maio.

“Chiediamo a Luigi Di Maio di smettere di prendere in giro il popolo italiano”. “Tagliare gli stipendi e i privilegi della politica” è la solita arma di distrazione di massa che alla luce di quello che sta succedendo può essere accolta solo da una sonora pernacchia.

Al popolo italiano invece vogliamo chiedere di smettere di prendersi in giro da solo: poco più di un mese fa ha tagliato i propri rappresentanti e ora la sua voce è più debole. Le piccole categorie continuino pure a protestare in piazza, tanto in Parlamento non ci entrano più…

Il risultato del referendum non ha fermato il progetto autoritario di chi in vent’anni ha colpito la Democrazia e vuole continuare a farlo: colpire la politica per dare più potere a chi già ce l’ha, mentre sempre più persone oggi scoprono di essere diventate “invisibili”.

 

“Poco più di un mese fa c’è chi si è collocato fuori dalla Storia, diminuendo il proprio peso e lavandosene le mani: gente che non ha più niente da dire né da fare. C’è chi invece vuole svolgere un ruolo, e non si arrenderà mai al silenzio a cui sono stati destinati i giovani, le minoranze, i deboli, e gli sfruttati di questo Paese”.

L’immagine ha poi un codice QR che riporta ad una pagina del sito della stessa FGS dal titolo “il taglio della democrazia è la porta sbattuta in faccia ad una generazione: ribelliamoci!”. Poi il seguente comunicato:
“Ci abbiamo riflettuto e alla fine abbiamo deciso: chi si tessererà alla FGS riceverà una tessera leggermente diversa da quella già annunciata. Come sapete abbiamo voluto dedicarla ai giovani che nel Mondo lottano per la giustizia e la libertà contro l’oppressione. In segno di solidarietà e di esempio, abbiamo indicato alcuni paesi dove i nostri coetanei stanno dimostrando grande forza e maturità.

Dopo gli ultimi accadimenti abbiamo però deciso di aggiungerne un altro alla lista: e quel paese è l’Italia. Dopo il referendum non si può più dire che l’Italia è una Democrazia compiuta.

Se la politica la fanno solo i ricchi, se nel Parlamento ci entrano solo pochi fedelissimi nominati dai capi-partito, se il vero potere è gestito fuori dalle istituzioni democratiche, bisogna prendere atto che in Italia la Democrazia è compromessa.

Potremmo aggiungere anche la corruzione dilagante, la scarsa libertà di stampa, la precaria separazione dei poteri tra politica e magistratura, e molto altro per dimostrare come ormai ci sia ben poco su cui “vigilare” e troppo per cui ribellarsi.

Vogliamo parlare a quella generazione che è stanca di ricevere porte sbattute in faccia, che è minoranza e che quindi ha bisogno della Democrazia, che deve avere uno scatto d’orgoglio e prendersi la scena.

Abbiamo inserito l’Italia nella nostra tessera perché simbolicamente vuole essere un auspicio, un’esortazione, una chiamata alle armi. È ora! E noi il nostro, come sempre, lo faremo”.

 

Bologna

Bologna

 

 

 

Firenze

 

 

 

 

Firenze

Firenze

Firenze

Bologna

Palermo

Milano

Milano

 

Roma

Milano

 

 

Roma

 

 

Cesena

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