venerdì, 4 Dicembre, 2020

Craxi. Nencini: Con il fascioleghismo nulla a che fare

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ALDO ANIASI E BETTINO CRAXI DURANTE UN COMIZIO DEL PARTITO SOCIALISTA IN PIAZZA DUOMO (Mimmo Carulli, MILANO - 1992-04-02) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

“L’opposizione di Salvini a dedicare una via di Milano a Craxi mi riempie di orgoglio. Con il fascioleghismo il socialismo umanitario non ha proprio niente a che fare”. Lo ha detto il segretario del Psi Riccardo Nencini ripondedo alle parole del leghista Salvini che intervenendo a ‘Radio Padania’, ha ribadito la sua contrarietà a questa ipotesi.

“Apprezzo l’apertura di Sala e l’iniziativa assunta da Forza Italia. Io – ha continuato Nencini – sarò a Milano proprio martedì pomeriggio per ricordarlo”.”È tempo che la storia prevalga sulla cronaca per consentire una visione più oggettiva dei fatti e dei protagonisti – ha aggiunto Nencini -. Possiamo discutere di tutto ma solo mettendo in salvo una verità. Craxi fu uno statista a tutto tondo e quell’Italia era la quinta potenza mondiale. Ce lo ha ricordato qualche mese fa De Rita: l’idea che Craxi aveva dell’Italia era quella giusta. Forte innovazione, riforme costituzionali, una sinistra non marxista, libertaria e umanitaria, alleanza tra merito e bisogno. Fummo sconfitti ma avevamo ragione. Non siamo – ha concluso Nencini – ancora a discutere di quelle stesse cose?”

Nel giorno del 17° anniversario della morte del leader socialista Bettino Craxi Nencini aveva affermato che “siccome la storia si rievoca anche attraverso le strade e le piazze, e siccome il riformismo socialista ha reso l’Italia più civile e più libera, un luogo dedicato a Craxi, a Milano, è la cosa giusta da fare”. Nello stesso giorno in cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha aperto il dibattito all’ipotesi di dedicare un luogo della città all’ex leader socialista che con Milano aveva un rapporto speciale.

Giuseppe Sala è il primo sindaco di Milano a prendere posizione: “E’ un argomento che ha suscitato tante polemiche. Io sono favorevole a riaprire il dibattito, senza dare un giudizio che è ancora complesso”. “È un argomento che ha suscitato tante polemiche. Io sono favorevole a riaprire il dibattito, senza dare un giudizio che è ancora complesso” ha detto il sindaco. “Milano è pronta o no? Non lo so, bisogna ascoltare la città. Certamente è giusto interrogarsi per capirlo. Quindi ben venga il dibattito”. Dall’avviso di garanzia sono passati 25 anni. Dalla sua morte ad Hammamet per le complicazioni di un diabete 17. Magari è l’ora di iniziarne a discutere seriamente. Giuseppe Sala ne è convinto ma chiede che siano i milanesi ad esprimersi.

A far da sponda al sindaco nella sua apertura su Craxi, la visita ad Hammamet sulla tomba del leader socialista del ministro degli Esteri Angelino Alfano, il primo di un governo di centrosinistra. La visita di Angelino Alfano incassa il plauso di Bobo Craxi il figlio di Bettino: “Il suo è un gesto politico nobile di cui non posso che essergli grato”. L’ex socialista Maurizio Sacconi condivide: “Visita altamente simbolica”. Così come Fabrizio Cicchitto presidente della commissione Esteri e anche lui ex socialista: “Craxi personalità consegnata alla storia”.

Anche il guardasigilli Andrea Orlando è favorevole all’ipoteso lanciata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala. Per Orlando Craxi è stata “una figura importante e controversa della sinistra che commise errori ma fu portatrice di grandi innovazioni e che propose un’ipotesi di modernizzazione del Paese”.

“Credo che questa discussione consenta di legare la sua figura non soltanto agli errori, che pure ci furono – ha aggiunto il ministro – ma anche ad un’idea di innovazione che Craxi propose ad un paese che da molto tempo non vedeva un’idea di trasformazione della politica”.

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