venerdì, 4 Dicembre, 2020

Primarie delle Idee. La sinistra che ti protegge

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Hanno preso il via 1 giugno, le ‘Primarie delle Idee. La sinistra che ti protegge’, consultazione pubblica promossa dal Psi con cui si chiede ai cittadini di esprimersi su temi che riguardano protezione sociale e sicurezza delle famiglie. La consultazione è aperta a tutti e si può votare on line dal 1 al 15 giugno collegandosi al sito del Psi , all’Avanti! e il 18 giugno dalle 10 alle 18 con l’allestimento di Gazebo in tutte le città italiane e l’apertura delle sezioni del partito.


Cambiare verso. Obbligatorio. Se paura e insicurezza ti accompagnano come un’ombra dall’alba al tramonto, e se l’ombra si allunga su di te da troppo tempo, è colpevole restare insensibili. Anzi è un errore politico grave. La cosa ci riguarda, eccome. Intendiamoci: riguarda l’intera sinistra europea. O il movimento socialista affronta questo sentimento con misure all’altezza dei tempi o è destinato a lasciare campo libero alla destra peggiore. Reazionaria, sovranista, razzista.

Non c’è tempo. I barbari incalzano ovunque. Se scaviamo nel manuale novecentesco della sinistra, troviamo soltanto risposte parziali, spesso inefficaci. Serve di più.

Per questo vogliamo che sia tu a dirci come la pensi. On line prima, dal 1 al 15 giugno, il 18 nelle piazze italiane. Migranti, sicurezza dei cittadini, lotta alla microcriminalità, difesa del Made in Italy. L’impegno che prendiamo è trasformare in proposte di legge e in programma elettorale quanto scaturirà dalla consultazione pubblica su questi temi. Per il resto ci affideremo ai deliberati votati dal congresso di Roma. Basta balbuzie quando la nostra gente esige certezze, basta con certo multiculturalismo che soffoca i diritti fondamentali delle donne, basta col ritenere la sicurezza individuale un tema di destra. Basta!

E siccome si avvicina il tempo della campagna elettorale, i socialisti hanno il dovere di rivolgersi agli elettori con parole chiare, inequivocabili. Che la solidarietà non sia alternativa alla legge, che l’accoglienza faccia il paio col diritto e con i diritti delle persone, che essere italiano non venga considerato un accidente. Noi la pensiamo così.

Riccardo Nencini

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