martedì, 27 Ottobre, 2020

Davide e Golia

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La strada è stretta, il passaggio delicato. La legge elettorale in discussione contiene un’apertura importante. Lo sbarramento al 3% combinato con il voto di preferenza apre ad una opportunità che conviene prendere in considerazione. In alleanza con forze politiche affini è un tetto, il 3%,  che possiamo scalare, a condizione che il partito rafforzi la sua rete regionale, faccia tesoro dei suoi amministratori disseminati sul territorio e cominci a federare movimenti, associazioni, liste civiche. Le nuove adesioni ai gruppi parlamentari vanno in questa direzione. L’obiezione che le liste dei partiti medio-piccoli vengano fagocitate, quanto a eletti, dai capilista bloccati è superabile per il fatto che lo stesso capolista può essere candidato in più circoscrizioni. In questo caso lascerebbe spazio ad una vera competizione elettorale che renderebbe la lista decisamente più appetibile. Ripeto. È cosa di cui discutere con serietà. Intanto, non va esclusa una prova del genere fin dalle prossime elezioni regionali.

Non auspico mai la deflagrazione dei partiti. Ho sofferto la nostra, tra il 1992 e il 1994, e quella mi basta. Ma quanto accade nel Pd e in Forza Italia, anche se non provocherà scissioni clamorose, si presta almeno a qualche considerazione.

Fitto senza Berlusconi non esiste e dunque continuerà la sua battaglia dall’interno del partito. Della minoranza del Pd, è prevedibile che solo una piccolissima frazione concorra alla formazione di nuove formazioni di stampo radicale. Il ‘grosso’ resterà nella casa madre. La ‘ditta’ non si lascia. Eppure, è altrettanto prevedibile che entrambe le minoranze utilizzino l’elezione del Capo dello Stato per battere un colpo. Forse due. Non possono fare altrimenti.
Non saremo decisivi nella scelta del Presidente ma, rebus sic stantibus, abbiamo spazio per esercitare un ruolo attivo. In numeri e idee. E quello giocheremo.
Una settimana, la prossima, dunque preparatoria di profondi cambiamenti. Vanno cavalcati. Non c’è alternativa.

Riccardo Nencini

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