venerdì, 21 Febbraio, 2020

Non consentiremo di distruggerci

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Carissime compagne, cari compagni,
mi rivolgo a tutti i nostri dirigenti, locali e nazionali, perché si stringano attorno al partito in una fase così delicata.
Il partito è sotto attacco. Se non difendiamo, tutti assieme, la nostra comunità, ogni rilancio politico si rivelerà più difficile.
Insomma, non dobbiamo consentire a interessi di parte di determinare la vita di un partito.
In questi mesi, prima di assumere provvedimenti, la segreteria ha cercato in ogni modo di evitare lacerazioni.
Non parlo di legittime divisioni sulla linea politica. Parlo di tentativi reiterati di colpire al cuore il partito.
Ne ho contati almeno tre: la scissione minacciata da Bartolomei, l’uscita di due deputati verso il Pd (due e solo due, non uno di più ), il ricorso a vie legali da parte di un pugno di compagni – Sollazzo, Biscardini, Craxi, Ciucchi, Potenza, Labellarte, Bartolomei – su atti di vita interna già certificati da organi esterni di controllo.

Sono felice che la Direzione Nazionale, proprio ieri, abbia approvato con voto unanime sia il bilancio che la convocazione del congresso per il prossimo febbraio manifestando una unità decisiva per preservare una storia e il suo futuro.
Molti compagni che avevano seguito Bartolomei sono tornati a iscriversi.
Di Di Lello e Di Gioia non parlo: hanno avuto molto e hanno presto dimenticato; verranno presto dimenticati anche dai pochissimi che li hanno seguiti.
Alla Camera li abbiamo già sostituiti. Al Senato il gruppo è già cresciuto di due unità.
Un’ultima riflessione. Quando si ricorre alla magistratura per sciogliere nodi politici vuol dire che si intende operare per distruggere l’unica casa socialista che c’è.
Non possiamo consentirlo in nessun modo. Non lo consentirò.
Il prossimo anno si terranno il congresso e le elezioni amministrative.
In congresso valuteremo la strategia per i prossimi mesi, alle elezioni comunali punteremo ad eleggere nostri rappresentanti a partire dalle grandi città.
E ce la faremo.
Con un abbraccio

Riccardo Nencini

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