martedì, 20 Ottobre, 2020

Non è un colpo di coda

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Tutto quello che ti pare – la reazione alla sconfitta di Aleppo, la ritirata del Califfato – ma non fare l’errore di ritenere l’attentato terroristico di Berlino il colpo di coda di uno vinto. Fino a che non verranno scovate e battute una ad una le cellule fondamentaliste disseminate in Europa la sconfitta non potrà definirsi completa. È’ noto cosa serva: collaborazione tra i servizi, controlli tecnologici più efficaci, sinergia nel lavoro delle diplomazie. E tuttavia non basteranno queste misure fino a quando l’occidente non saprà difendere con determinazione i suoi valori fondativi e rinnovare una missione che non sia solo quella monetaria.
A proposito di valori: va gridato alto e forte che è meglio vivere nella parità tra uomo e donna, che è meglio vivere in nazioni dove religione e stato sono separati e la teocrazia è’ stata sconfitta, che è meglio vivere dove vigono libertà di pensiero, di religione, di riunione, di associazione. Ti parlo di quei diritti per la cui conquista sono morti i nostri bisnonni e le nostre nonne sono scese in piazza.
Senza la condivisione, senza la valorizzazione, senza la difesa di questa storia, tutto diventa complicato. A cominciare dal mettere un freno al populismo dilagante e ai suoi moniti razzisti. Insomma, il buonismo che ti fa sbarrare gli occhi di fronte alla lesione di un diritto fondamentale non è di nessuna utilità, anzi è dannoso. Meglio, molto meglio sporcarsi le mani.

Riccardo Nencini

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