martedì, 24 Novembre, 2020

NON SI CHIUDE, FORSE

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“Siamo pienamente consapevoli che si tratta di misure severe ma le riteniamo assolutamente necessarie per contenere i contagi. Ho illustrato preventivamente le misure ai capigruppo di maggioranza e di opposizione. Diversamente la curva epidemiologica è destinata a sfuggirci completamente di mano“.

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al question time della Camera in risposta a Fdi in merito all’ultimo dpcm che il 24 ottobre ha disposto la chiusura alle 18 per ristoranti e bar, lo stop di cinema, teatri, palestre e piscine e la didattica al 75$ alle superiori.

“Il quadro europeo relativo alla diffusione dell’infezione da Sars-Cov-2 è allarmante. Molti Paesi presentano un notevole incremento nel numero di nuovi casi positivi e proprio in queste ore Francia e Germania sono state costrette a preannunciare severe misure restrittive. In Italia, nonostante le misure finora adottate, la diffusione del contagio ha raggiunto un picco massimo di 21.994 casi il 27 ottobre 2020: si osserva un’accelerazione del progressivo peggioramento dell’epidemia di Sars-Cov-2, segnalato ormai da dodici settimane. L’epidemia è in rapido peggioramento e risulta compatibile, a livello nazionale, con lo scenario di tipo 3”, ha detto ancora Conte.

Un altro messaggio sul Covid è arrivato da Bruxelles dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa. “Dopo la prima ondata della pandemia di Covid-19, in Europa le strategie per l’uscita dal lockdown sono state in parte troppo rapide e le misure di contenimento sono state allentate troppo presto”. Secondo Ursula von der Leyen in Europa assistiamo alla “seconda ondata” della pandemia e “non sappiamo se questa sarà l’ultima”. “E’ anche una caratteristica delle pandemie – continua von der Leyen – non è la prima volta che si vede una cosa simile. Se si guarda ai libri di storia, si vede che è un fenomeno classico. Siamo riusciti nella prima parte dell’anno a ridurre con efficacia la diffusione del coronavirus Sars-CoV-2, ma vediamo che dopo l’estate l’aumento si è verificato ancora, in parte in modo esponenziale”. Il prossimo Natale, fa notare, “sarà un Natale diverso. Molto dipenderà dal nostro comportamento” in queste settimane, da come “andiamo avanti tutti insieme. Ma sarà un Natale diverso”.

E sul vaccino ha specificato che lo sviluppo di un vaccino contro la Covid-19 “efficace e sicuro” richiederà “tempo” e non è la “soluzione miracolosa che cambia tutto da un giorno all’altro”. “A un certo punto – conclude von der Leyen – la prima compagnia farmaceutica arriverà con un vaccino, che poi passerà i trial clinici necessari. Potrebbe volerci fino a fine anno perché una delle compagnie farmaceutiche riesca ad andare in quella fase. Ma ci vorrà tempo, ed è importante comunicarlo con sufficiente anticipo, perché un vaccino venga testato in modo che si accerti che è efficace e sicuro”.

“Nella migliore delle ipotesi” se tutti i vaccini compresi nel portafoglio Ue dovessero funzionare, “nel 2021 avremo 1 miliardo e 200 milioni di dosi”, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La presidente ha spiegato che quindi alcune dosi verranno donate ai paesi terzi a medio e basso reddito. “Potremmo vaccinare 700 milioni di persone”, un numero maggiore rispetto a quello necessario in Europa, ha spiegato von der Leyen. La presidente della commissione Ue, prevede la possibilità – nello scenario migliore – di una disponibilità di dosi di vaccino anti-covid fino a 50 milioni di dosi al mese, “possibilmente da aprile”. “I passi coraggiosi intrapresi aiuteranno a salvare vite umane e proteggere i mezzi di sussistenza. Nessuno Stato membro uscirà sano e salvo da questa pandemia finché non lo faranno tutti”, aggiunge. Le app di tracciamento dei contagi aiutano a interrompere le catene di trasmissione, sottolinea la Commissione europea nella sua strategia presentata oggi per il coronavirus. L’esecutivo comunitario precisa che finora gli stati membri hanno sviluppato 19 app nazionali di tracciamento e avvertimento dei contatti, che sono state scaricate più di 52 milioni di volte. La Commissione ha recentemente lanciato una soluzione per collegare le app nazionali in tutta l’Ue tramite un ‘European Federation Gateway service’. Tre app nazionali (Germania, Irlanda e Italia) si sono collegate per la prima volta il 19 ottobre, quando il sistema è entrato in linea. molti altri seguiranno nelle prossime settimane. “Ogni utente conta”, ha precisato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Invito gli Stati membri alla stretta collaborazione”, è l’appello lanciato dalla presidente alla vigilia della videoconferenza tra leader Ue, che domani discuteranno la nuova emergenza Covid-19.

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