mercoledì, 13 Novembre, 2019

Numeri e politica

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La politica dei numeri che per Pitagora erano all’origine di tutto. Il Pd lancia i 5 punti, il pentaprogramma, i Cinque stelle rispondono coi 10 punti, il decalogo. Mattarella dà i 5 giorni. Il Pd affina la sua azione coi 3 punti irrinunciabili, omne trinum est perfectum, la Santissima Trinità. I pentastellati (5 stelle) rispondono col punto unico e supremo. Il vero problema é che la somma Pd e Cinque stelle fa 158 e la maggioranza al Senato fa 161. Ne mancano 3. Ma col Misto che ne ha 12 e le Autonomie che sono 8 fa 178 e basta e avanza. Ci sono però i ministri. Faranno fifty fifty. Attenzione, direbbe Pitagora, la legge dei numeri é spietata. Il vecchio filosofo dicevano fosse allergico alle fave. Qui l’allergia ai determinanti potrebbe portare al tracollo. Se non fosse che nel misto ci stanno 4 di Leu, 1 di Più Europa, 1 del Psi, più espulsi e renitenti…

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Riguardo l'Autore

Mauro Del Bue

1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Ho letto di altri cinque punti programmatici in altro articolo dell’Avanti, dal titolo “LA TRATTATIVA”, presentati dai socialisti che “sono pronti a dare un contributo alla nuova fase politica, per un nuovo Governo di svolta”, come sta scritto in dette righe.

    Li ho letti e riletti ma, non me ne voglia il Segretario PSI, mi sono sembrati piuttosto generici, il che mi porta a pensare che non si abbia un’idea precisa sul da farsi, oppure non si voglia in alcun modo “disturbare” la formazione di un nuovo Governo di svolta.

    Le mie sono solo opinabilissime ipotesi, ed è altresì possibile che questa prima fase della consultazione richiedesse molta sinteticità, ma riterrei auspicabile che tali punti vengano quanto prima sviluppati, diversamente il programma passerebbe di fatto in secondo piano.

    Se infatti si intende presentare un “programma chiaro, trasparente intorno a pochi punti…”, mi sembra propedeutico, se non pregiudiziale, entrare nel merito dei punti, e se si vuole ad esempio “una più ampia riforma costituzionale”, andrebbe prefigurata fin da ora nei tratti essenziali (almeno a mio giudizio, per non restare nell’astratto o nel vago).

    Paolo B. 24.08.2019

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