mercoledì, 30 Settembre, 2020

“Il Mito e il Sogno” nel Teatro Romano di Ostia Antica

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Il Covid19 non ha fermato l’edizione 2020 de “Il Mito e il Sogno”, la rassegna di spettacoli musicali e di prosa che si svolge nel Teatro romano di Ostia Antica, che propone un cartellone di appuntamenti che termineranno il 19 settembre prossimo.
Per quanto riguarda agosto, dopo Max Giusti e Arturo Bracchetti, da stasera sera prende in via una tre giorni di Anthology, tre serate consecutive dedicate ad altrettanti indiscussi protagonisti della musica del Novecento.

Mercoledì 5 agosto, ecco l’omaggio ai Queen con la formazione Bohemian Symphony – Orchestral Queen Tribute. Il concerto attraversa tutta la discografia dei Queen grazie alle potenti voci di Alessandra Ferrari, Roberta Orrù, Andrea Casali e Damiano Borgi, sostenute dall’energia della rock band di Enrico Scopa, Andrea Palmeri, Giacomo Vitullo (che ha anche firmato la messa in scena), Lorenzo Milone e la raffinatezza degli arrangiamenti orchestrali della Orchestral Queen Tribute, diretta dal maestro Luca Bagagli. Un vero e proprio omaggio allo straordinario talento di Freddie Mercury e della sua intramontabile band composto di brani indimenticabili come “The Show Must Go On”, “Barcelona”, “Under Pressure”, “Somebody to Love”.

Giovedì 6 un altro tributo a un caposaldo della musica rock britannica: in uno spettacolo di quasi tre ore, gli Estro ripercorreranno con fedeltà e passione le pagine più coinvolgenti della produzione dei Genesis. Gli Estro sono una delle band più apprezzate (e affermate) in Italia per la cura e l’incredibile fedeltà dell’esecuzione dei brani suonati e con la formazione a due batterie, riproporrà i capolavori del periodo d’oro, quello dal 1971 al 1976, quando i Genesis erano capitanati da Peter Gabriel.
Venerdì 7, invece, sarà la volta di uno dei più grandi autori italiani di sempre: Fabrizio De André. A riproporre i capolavori del cantante genovese saranno gli Hotel Supramonte che per l’occasione si esibiranno insieme a due storici musicisti, il chitarrista Michele Ascolese e il batterista Ellade Bandini, per anni al fianco di Faber. La band, riconosciuta ufficialmente dalla Fondazione De André, nasce nel 2013, e negli ultimi anni si è affermata come una delle formazioni più accreditate nella diffusione della musica del grande cantautore genovese.

Sabato 8 agosto: “Dove sono le donne?”, un monologo di e con Michela Murgia, drammaturgia sonora eseguita dal vivo da Francesco Medda Arrogalla, illustratore Edoardo Massa. Se arrivassero gli alieni domattina e cercassero di farsi un’idea del genere umano guardando ai luoghi della rappresentazione pubblica, probabilmente penserebbero che un virus misterioso abbia colpito tutte le persone di sesso femminile d’Italia, rendendole mute o incapaci di intendere e volere. Il governo, i dibattiti televisivi e le prime pagine dei quotidiani traboccano di interventi maschili. Eppure le donne non sono una sottocategoria socioculturale ma più della metà del genere umano.
II festival torna in scena venerdì 28 agosto con “That’s life! Questa è la vita!”, il nuovo spettacolo teatrale di Riccardo Rossi, scritto insieme ad Alberto Di Risio, autore, tra gli altri, anche di Fiorello. Con la consueta elegante ironia che lo contraddistingue, in questo esilarante show l’attore romano racconta la sua personale visione della vita, con tutte le sue storpiature, goffaggini ed impacci. Che cos’è la vita? Una risposta non c’è, perché è diversa per ogni individuo. Ma per ogni fase della vita ognuno di noi ha qualcosa in comune. Riccardo Rossi nella sua ossessiva e maniacale “schedatura” del genere umano, dopo averci raccontato con “L’amore è un gambero”, pregi e difetti dell’amore (e degli uomini), torna a raccontarci i pregi e difetti della vita (e degli uomini).

Sabato 29 agosto, sarà la volta di un altro traghettatore della comicità, Antonio Giuliani, con “Evergreen”, uno spettacolo tutto nuovo, da lui scritto e diretto. Lo stile e l’ironia del comico romano si riflettono in uno show capace di raccontare il presente, rapportandolo con un passato che si sta dimenticando: sotto la lente d’ingrandimento il periodo che sta attraversando l’Italia, che non solo ha condizionato il lato economico, ma anche quello sociale e comportamentale, facendo perdere i reali punti di riferimento che una volta erano cardine per tutti. “Evergreen” è un chiaro omaggio ai grandi personaggi che con le loro scoperte e invenzioni hanno forgiato e reso grande l’Italia, accentuando la voglia che spinge ciascuno a seguire con coraggio la propria ambizione. Perché “Evergreen”? Perché non importa l’età, l’importante è sentirsi giovani …

 

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