martedì, 2 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

NUOVO DPCM

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Fino al 27 marzo divieto di spostarsi tra regioni. Lo prevedere il decreto Covid approvato dal Cdm in cui si “dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.

 

Intanto si lavora al prossimo Dpcm imponendo una accelerazione alle norme anti contagio. Una riunione è prevista nella serata di oggi (martedì 23 febbraio). Vi dovrebbero prendere parte i ministri Giancarlo Giorgetti (Lega), Stefano Patuanelli (M5S), Roberto Speranza (Leu), Dario Franceschini (Pd), Maria Stella Gelmini (FI), Elena Bonetti (Iv).

Si tratta di una riunione operativa sulla situazione della pandemia. L’intenzione sarebbe quella di varare con largo anticipo, già nei prossimi giorni, il nuovo provvedimento destinato a rinnovare le misure anti contagio del dpcm in scadenza il 5 marzo. Mercoledì il ministro della salute Speranza svolgerà in Parlamento le sue comunicazioni, per una interlocuzione tra governo e Camere sul provvedimento.

 

Al momento e “fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute -chiarisce il governo – Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti”.

“Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini”, sottolinea ancora palazzo Chigi.

“Abbiamo già manifestato ai ministri per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza il consenso delle Regioni alla proroga delle misure relative al blocco degli spostamenti interregionali – ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, in relazione al varo del decreto legge deciso dal Consiglio dei Ministri – Ora, però, c’è l’esigenza di due incontri urgenti fra il Governo e le Regioni: il primo a brevissimo termine sui contenuti che dovrà avere il prossimo Dpcm per il contenimento dell’emergenza Covid; il secondo, per il quale comunque i tempi stanno stringendo, dovrà riguardare il lavoro di squadra che Governo e Regioni dovranno portare avanti per un efficace utilizzo delle risorse che saranno previste dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Intanto nella provincia di Brescia si registra “un’accelerazione del contagio da Covid19, con l’aggravante del pericolo delle varianti” che incidono per “una percentuale che arriva fino al 39% dei nuovi contagiati”. Lo ha detto Letizia Moratti che ha annunciato che oggi il presidente della Lombardia Attilio Fontana “emanerà una ordinanza per la istituzione – in tutta la provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino in provincia di Mantova – di una zona arancione ‘rafforzata’”.

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