martedì, 22 Ottobre, 2019

Il lato umano del presidente Usa: padre affettuoso e marito innamorato

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L’attesa è stata di circa un’ora. Ma poi il presidente Usa, da poco rieletto, è giunto al McCormick Place, quartier generale di Chicago, accompagnato dalla moglie Michelle e dalle figlie Malia e Sasha. Urla e applausi hanno coperto la musica ad alto volume degli altoparlanti che suonava note di rythm&blues, dei Beatles e dell’immancabile Bruce Springsteen. «Crediamo in un’America generosa, tollerante, aperta ai sogni. Il meglio deve ancora venire» ha dichiarato Obama dopo aver abbracciato a lungo le sue donne, aggiungendo di tornare «alla Casa Bianca più determinato di prima». Il rieletto presidente degli Stati Uniti si è messo a nudo mostrando ai milioni di sostenitori il suo lato umano, di padre affettuoso e marito innamorato.
LA DEDICA ALLA MOGLIE MICHELLE – Durante il suo discorso di ringraziamento, l’inquilino confermato alla White House ha mostrato tutto il suo lato umano dedicando parole d’amore alla moglie Michelle: «Non sarei l’uomo che sono oggi senza la donna che vent’anni fa ha accettato di sposarmi, lasciate che lo dica pubblicamente: Michelle, non ti ho mai amato tanto. Ti amo, l’America ti ama». Alla celebrazione di Obama c’è spazio per l’affetto coniugale, per lacrime e sorrisi, ma anche per il gossip e piccole curiosità presidenziali. La first lady, forse per scaramanzia, ha indossato un abito bordeaux – firmato dallo stesso stilista scelto per le elezioni del 2008 – e già indossato in altre due occasioni. Obama, in abito scuro e cravatta blu elettrico, si è poi rivolto alle figlie dichiarandosi «fiero» di loro, aggiungendo però ironico che «per il momento un cane è abbastanza», riferendosi al regalo fatto da loro, il cane presidenziale Bo, quando vinse le elezioni nel 2008.
OBAMA E IL MOTTO: “FORWARD” – Le parole sono importanti e lo sa bene Obama che ha parlato al popolo americano usando espressioni con significativi echi kennedyani, come «l’America non è cosa possiamo fare per noi, ma cosa può essere fatto da noi». Il presidente Usa ha poi affrontato diversi temi: dall’economia in ripresa, alla forza del popolo americano di reagire dopo i disastri (ad esempio il recente uragano “Sandy”), passando per il patriottismo che li distingue e le prossime sfide da affrontare insieme con un unico motto: “Forward”, avanti.
LA REAZIONE DAL MONDO – Elezioni-evento come testimoniano le congratulazioni giunte da molte parti del mondo. Il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy su Twitter si è detto «molto felice» per la rielezione di Obama. Ban Ki-Moon, segretario generale dell’Onu, si è calorosamente congratulato con il presidente, dicendosi «lieto di poter continuare a lavorare con lui e con la sua amministrazione». Complimenti e felicitazioni sono giunti dal primo ministro britannico David Cameron, dal presidente francese, Francois Hollande e dal Cancelliere tedesco Angela Merkel. Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha auspicato un rafforzamento delle relazioni di amicizia tra Egitto e Usa. Congratulazioni sono state espresse anche dai governi della Federazione russa, Cina, Giappone, India, Israele.
GRANDE FESTA NEL VILLAGGIO IN KENYA – Immancabili i festeggiamenti nel lontano Kenya. Gli abitanti del villaggio di Kogelo, infatti, dove è nato il padre di Barack Obama, hanno trascorso la notte in attesa del risultato finale, per poi festeggiare la rielezione del numero uno degli Usa con canti e danze.

 

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