domenica, 27 Settembre, 2020

Obama in Sudafrica non visiterà Mandela. «Preoccupato per la sua salute, sarò vicino alla famiglia»

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Obama-Mandela

In volo verso Pletoria, la capitale amministrativa sudafricana, il presidente statunitense Barak Obama, parlando con i giornalisti al seguito sul “AirforceOne”, ha dichiarato che non farà visita al presidente Nelson Mandela, ricoverato in condizioni ormai molto critiche, «L’ultima cosa che vorrei ora, in questo momento, è essere invadente e inopportuno, non ho bisogno di una “photo opportunity” con lui in un momento in cui la famiglia di Mandela è molto preoccupata per le sue condizioni», ha detto il presidente Obama, dimostrando buon senso e tatto. Ma, la storia dell’umanità è piena di piccole incomprensioni che, come la scintilla che cade sulla santabarbara, innescano colossali esplosioni e incendi che divampano improvvisi. Le parole di Obama, infatti, sono state prese come un ulteriore appiglio dai dimostranti riunitisi a Johannesburg per inscenare una manifestazione di protesta contro la visita in Sudafrica del presidente americano.

I MANIFESTANTI ANTI-OBAMA SMENTITI DALLA FIGLIA DELLO STORICO LEADER – Per i detrattori di Obama, infatti, il primo presidente nero della storia sarebbe nient’altro che «una delusione» delle grandi aspettative che avevano accompagnato la sua elezione. Secondo i manifestanti, addirittura, quest’opinione sarebbe stata condivisa dallo stesso “Madiba”, il nomignolo affettuoso con i quale i suoi fan chiamano il padre del Sudafrica e premio nobel Nelson Mandela da venti giorni ricoverato in ospedale. Un’opinione in contrasto con quanto affermato dalla figlia dello storico leader dell’African National Congress, Zindzi, che ha raccontato che suo padre «ha aperto gli occhi e ha sorriso» quando lei gli ha riferito della visita del presidente Usa.

OBAMA VICINO ALLA FAMIGLIA, GRATITUDINE PER LA SUA LEADERSHIP – E proprio alla famiglia di Mandela pensa Barak Obama in volo verso il Sudafrica. Il presidente, infatti, insignito del premio Nobel per la pace come il suo omologo “Madiba” ha dichiarato che «il messaggio principale che vogliamo consegnare non deve essere necessariamente diretto a lui, ma alla sua famiglia». Un messaggio di «profonda gratitudine per la sua leadership in tutti questi anni e comunicare i sentimenti e le preghiere del popolo americano che sta vicino, a lui, alla sua famiglia e al suo Paese». Del resto, conclude Obama, «Michelle e le mie figlie hanno già avuto l’opportunità di incontrarlo in passato. Ora la nostra principale preoccupazione è la sua salute ed essere vicini alla famiglia».

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