martedì, 29 Settembre, 2020

Oddo: un forte segnale per la nostra comunità

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Il 4, 5 e 6 settembre, nella splendida cornice napoletana di Palazzo Caracciolo, si è tenuta la Festa Nazionale dei Socialisti Italiani.

La stessa, dedicata alla ripresa del dopo pandemia, è stata fortemente voluta da Enzo Maraio, Segretario Nazionale del PSI.

Il fil rouge dell’intenso programma di seminari, conferenze ed incontri è stato il confronto responsabile dedicato all’individuazione di piani strategici, politici ed economici, per uscire dalla crisi.

Tra gli importanti relatori della convention socialista anche l’On. Nino Oddo amministratore regionale di lunga esperienza, segretario regionale e, da quest’anno, vice segretario nazionale del Partito Socialista Italiano.

 

L’On. Oddo, che mi ha ricevuto nella sede provinciale del Psi di Trapani, si è prestato alle domande di un giovane pubblicista teso ad indagare temi, non sempre di facile soluzione, che leggerete prossimamente dalle colonne di <<MondOperaio>>.

Qui, invece, le impressioni da amministratore, politico ed esponente del nostro Partito sulla manifestazione.

 

Onorevole Oddo, quali le sue impressioni sulle giornate di Napoli del 4, 5 e 6 Settembre?

Credo che ideare, progettare e realizzare la Festa Nazionale dei Socialisti sia stato un evento di notevole rilevanza. In un momento storico come quello attuale, con l’epidemia in corso ed i problemi sanitari ad essa connessi, fare una manifestazione di questo genere è stato un atto di grande coraggio ed un forte segnale per la nostra comunità. 

Peraltro, considerate le attuali difficoltà in cui versano i partiti, quasi nessuno riesce più a realizzare queste importanti iniziative, ad eccezione del PD con la festa dell’Unità, che rappresentano proficui momenti di condivisione e confronto.

Continuare in questa tradizione è stato positivo!

Dal punto di vista mediatico, inoltre, nuova visibilità è stata data al Partito, anche sulle reti televisive nazionali. Dopo anni di damnatio memoriae questo è un segnale incontrovertibile che molto sta cambiando.

Altro importante punto a nostro favore sono stati gli importanti attestati di stima giunti dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, altri membri del governo e forze politiche a noi vicine.

In questa tre giorni napoletana, inoltre, sono emersi fatti nuovi e significativi soprattutto sotto il profilo prettamente politico.

On. Oddo a quali fatti “nuovi” fa riferimento?

Tra i temi sviscerati nuova è l’ipotesi di un centrosinistra tripolare. La proposta è stata avanzata da Goffredo Bettini, che de facto rappresenta l’attuale ideologo del PD. Lo stesso ha immaginato un centrosinistra composto da Renzi, Calenda e Bonino, a cui si affianca un polo più squisitamente socialista ed europeo. A latere i 5 stelle come possibili alleati.

E’ una proposta interessante, ma molto deve essere ancora discusso.

 

On. Oddo quali le premesse per la costruzione di solide alleanze?

Riportare il simbolo del partito socialista sulle schede elettorali. Questo è un passaggio cruciale attraverso il quale si diventa massa critica e si costruisce un dato politico significativo.

Noi abbiamo bisogno di tornare con forza nei sondaggi nazionali, come accaduto pochi giorni addietro in Campania dove il PSI ha superato la soglia del 2 percento dei consensi. 

Crescere nei sondaggi nazionali è, per noi e la nostra comunità, di rilevanza fondamentale. Seppur con grandi difficoltà il simbolo deve essere presentato ovunque sia possibile.

Da qui, ritornando ad avere una dimensione nazionale, che è quella che naturalmente ci compete, è possibile guardare alle alleanze che rappresentano una fase successiva; ribadisco, la presenza del nostro simbolo, sulle schede elettorali, è prioritaria.

 

Antonio Catania Musmeci

 

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