sabato, 19 Ottobre, 2019

Onu denuncia milizie di Kiev
per la strage di Donetsk

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Ucraina-Kiev-strageMentre l’Ue si limita a sanzionare la Russia schierandosi dalla parte di Kiev, l’Onu denuncia l’Ucraina per gravi violazioni dei principi del diritto umanitario internazionale. In un rapporto di 37 pagine elaborato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e riportato da RIA Novosti che va dal 18 agosto al 16 settembre vengono alla luce gravi casi di violazione dei diritti umani da parte delle unità militari ucraine. Si tratta già del sesto rapporto che segnala la preoccupazione della missione di monitoraggio delle Nazioni Unite e provocata dalle segnalazioni di sparizioni continue, omicidi, estorsioni e detenzione arbitraria, operate dalle truppe ucraine.
L’ONU ha dichiarato che da aprile almeno 3.660 persone sono state uccise in Ucraina orientale, tra cui 330 persone durante il cessate il fuoco del 5 settembre, inoltre nel rapporto emerge che almeno 8756 persone sono state ferite da aprile.
Nonostante il cessate il fuoco, in alcune zone si è continuato a sparare quotidianamente “come ad esempio nell’aeroporto di Donetsk, nella zona Debaltseve della regione di Donetsk, e nella città di Shchastya nella regione di Luhansk”. Ha sottolineato l’ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani.

“Il cessate il fuoco è un passo molto importante verso la fine dei combattimenti in Ucraina orientale, Invito quindi tutte le parti a rispettarlo e a sostenerlo realmente per fermare gli attacchi contro i civili una volta per tutte”, ha detto Zeid Ra’ad Al Hussein nel rapporto.

“Per quasi un anno e mezzo, i residenti delle zone colpite dal conflitto armato sono stati privati ​​dei loro diritti fondamentali all’istruzione, a un’adeguata assistenza sanitaria, agli alloggi e alle opportunità per guadagnarsi da vivere. L’ulteriore prolungamento di questa crisi renderà la situazione insostenibile per i milioni di persone la cui vita quotidiana è stata gravemente turbata”, ha aggiunto.

La presa di posizione da parte dell’Onu è critica nei confronti di Kiev, da sempre considerata parte lesa nel conflitto e l’invito è innanzitutto quello di meglio controllare le proprie truppe, in particolare nel mirino delle Nazioni Unite sono i battaglioni Aidar, Dnepr-1, Kiev-1 e Kiev-2, tutti controllati da Kiev e autori di numerosi omicidi, estorsioni e di arresti arbitrari di civili nelle zone a maggioranza russofona, secondo il rapporto quindi i civili di Debaltsevo, Donetsk, Gorlovka, Ilovaisk, Lugansk, Pervomaisk, Schastye e altri luoghi continuano ad essere sotto il fuoco incrociato dei bombardamenti. L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha quindi invitato le autorità ucraine a garantire un maggiore controllo sul loro esercito e sulle formazioni armate.

Così l’Onu denuncia una strage dimenticata dagli occidentali nell’Est Ucraina. Proprio l’Occidente che inizialmente aveva guardato e appoggiato le proteste di Kiev ora non sembra più interessato alle sorti degli ucraini stretti fra due fuochi. Recentemente, lo scorso 23 settembre, le milizie separatiste hanno trovate nelle vicinanze di Donetsk diverse fosse comuni, dove le forze filo-Kiev avrebbero giustiziato i civili, secondo i racconti degli abitanti locali, ma tutto questo non sembra più interessare agli europei… a meno che non si tratti di gas.

Maria Teresa Olivieri

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