domenica, 19 Maggio, 2019

OPERAZIONE SOPHIA A RISCHIO

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Fonti vicine all’Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza comune dell’Ue, Federica Mogherini, hanno riferito: “Operazione Sophia è stata ed è ancora un’eccellenza della politica di difesa europea. Ha contrastato il traffico di esseri umani nel Mediterraneo fino quasi a fermarlo del tutto, addestrato la guardia costiera libica, e salvato vite. Sophia ha portato tutta l’Ue nel Mediterraneo, dove l’Italia era sola prima del 2015. Se oggi l’Italia, che ha il comando e il quartier generale dell’operazione, non vuole più Sophia, siamo pronti a chiuderla”.

La presa di posizione di Federica Mogherini è avvenuta dopo le polemiche contro Sophia da parte del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La Germania avrebbe deciso di sospendere la propria partecipazione alla missione “Sophia” di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, missione il cui mandato scadrà alla fine di marzo. Dopo il rientro della fregata “Augsburg” nessun’altra unità navale tedesca parteciperebbe alle missioni di salvataggio: la ragione sarebbe l’incertezza sull’allocazione dei migranti salvati, dopo la linea dura adottata dal governo italiano con al chiusura dei porti.

A quanto si è appreso in seguito, da fonti Ue, il comandante dell’operazione era già stato informato da tempo di un avvicendamento di routine dei mezzi, come avvenuto più volte. Per questo, il prossimo 6 febbraio verrebbe richiamata la fregata, come più volte fatto in questi anni. Quindi, non ci sarebbe nessuna sospensione.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo a Radio uno, ha detto: “Non si è capito se la Germania ha sospeso o no la partecipazione alla missione Sophia. Se la Germania uscisse per me non è un problema, tanto tutti gli immigrati arrivavano lo stesso in Italia, facciamo da soli. La missione Sophia è una missione navale internazionale che ha nelle sue ragioni di vita il fatto che tutti gli immigrati raccolti nel Mediterraneo, ovunque, abbiano un solo paese d’arrivo, l’Italia. E’ un accordo ‘geniale’ sottoscritto dal governo Renzi, non so perché o in cambio di cosa. Abbiamo detto o cambiano le regole della missione o finisce”.

Il ministro della difesa Elisabetta Trenta, come anche il Ministro Moavero, ha precisato: “Vogliamo che Sophia resti operativa, ma a patto che cambino le regole”.

Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha affermato: “La missione Sophia è interesse nazionale e va conservata, si può modificare, si può rafforzare ma bisogna costringere tutti i paesi europei ad essere parte di un’azione contro l’immigrazione. Deve esserci più solidarietà da parte degli altri Paesi dell’Ue. L’immigrazione non è una questione che riguarda solo il sud e non è neanche una questione che riguarda solo la Germania quando si tratta dei profughi siriani”.

Il commissario Ue alla Migrazione, Dimitris Avramopoulos, ha gettato acqua sul fuoco affermando: “Voglio essere molto chiaro, non c’è alcuna questione di sospensione della Germania della missione Sophia, il ritiro della nave era stato pianificato di routine per il febbraio di quest’anno. Sta alla Germania decidere come impiegare i propri mezzi. Berlino continuerà a partecipare, non ci sono indicazioni che non renderà disponibili i suoi mezzi in futuro”.

A fare chiarezza, sono arrivate le parole dell’Ammiraglio Enrico Credendino, comandante dell’operazione Sophia, durante il seminario organizzato dal Comando della missione all’ex aeroporto di Centocelle di Roma: “Abbiamo parlato ora con i tedeschi: la Germania non si ritira dall’operazione Sophia. Berlino ha posizioni chiave che rimangono nel mio quartier generale e sulla flagship. La nave che doveva arrivare il 6 febbraio è stata designata, si tratta della tedesca Berlin, che rimarrà in Germania pronta a muoversi in due settimane, in attesa che si chiarisca la situazione dei porti di sbarco e il futuro dell’operazione. Non cambia assolutamente nulla, la Germania rimane uno dei principali partner dell’operazione”.

Dopo il fronte francese, si è aperto anche quello tedesco. La Germania potrebbe decidere di sospendere la sua partecipazione alla missione europea Sophia contro i trafficanti di migranti, in risposta alla linea dura del governo italiano sull’accoglienza ed ai ricatti fatti dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, primo critico di una missione che impone all’Italia di far approdare nei suoi porti tutti i migranti salvati in mare.

Mentre il premier Giuseppe Conte provava a ricucire lo strappo con Parigi per le accuse di neocolonialismo mosse da Luigi Di Maio e costate la convocazione dell’ambasciatrice italiana Teresa Castaldo al Quai D’Orsay, da Berlino è piombata sull’Italia un’altra iniziativa clamorosa. Dall’inizio di febbraio non verrebbe più inviata alcuna nave tedesca davanti alla costa libica per unirsi al team europeo anti-trafficanti (in sostanza, la ‘Augsburg’ si ritirerà ma il previsto avvicendamento con la ‘Berlin’ potrebbe non esserci) finché il mandato della missione non verrà chiarito. Lo avrebbe spiegato il ministero della Difesa tedesco precisando comunque che il personale resterà a disposizione dell’Ue. Secondo fonti governative citate dall’agenzia Dpa, la decisione di Berlino sarebbe la conseguenza della politica dei porti chiusi decisa dal governo giallo-verde. Lo strappo tedesco è arrivato inatteso, tanto più che era stata l’Italia a minacciare l’abbandono della missione chiamata ufficialmente EunavForMed. Proprio l’uscita tedesca ha consentito a Salvini di ricordare che la missione Sophia aveva come mandato di far sbarcare tutti gli immigrati solo in Italia con 50.000 arrivi nel nostro Paese. Finora, tutti i tentativi in sede europea per cambiare le regole d’ingaggio di Sophia sono andati a vuoto, e la missione è stata tenuta in vita con una proroga tecnica di tre mesi. L’uscita, almeno temporanea, della Germania da Sophia è stata resa nota proprio nel giorno in cui la cancelliera Angela Merkel ha ricevuto con tutti gli onori il presidente francese Emmanuel Macron per siglare il rinnovato trattato franco-tedesco ad Aquisgrana. E che, alla luce di questo nuovo caso, prefigura una contrapposizione tra l’Italia e i due pesi massimi dell’Ue.

Dunque, emergerebbe un quadro in cui l’Italia è sempre più isolata all’interno dell’Unione europea. Da parte di Salvini e Di Maio, i due leader delle forze governative, continuano le azioni centrifughe e demolitorie dell’armonia politica in seno all’Unione europea. Qui prodest ? Certamente non all’Italia che su un piano internazionale ed all’interno dell’Ue, potrebbe pagare un prezzo molto alto.

Sulla questione del traffico illecito dell’immigrazione, anziché proporre un’azione politica autorevole per curare la patologia del fenomeno, il governo giallo-verde sta spendendo energie e dilapidando la credibilità politica dell’Italia scontrandosi con l’Ue sulle terapie che riguardano le problematiche sintomatologiche.

Salvatore Rondello

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