mercoledì, 30 Settembre, 2020

Oppedisano: “Il PSI in campo con il suo simbolo nazionale”

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25 anni il Psi ripresenta il suo simbolo alle Elezioni Regionali con una lista riformista a supporto del Prof. Fausto Massardo, docente e Preside presso il dipartimento di ingegneria all’Università di Genova, oggi candidato alla Presidenza della Regione Liguria. Massardo registra attorno a se un consenso straordinario in particolare quello riformista ligure che coinvolge nella sua esperienza elettorale tre forze parlamentari: quella che fa capo a Matteo Renzi, Italia viva, Benedetto Della Vedova e Emma Bonino +Europa, e Enzo Maraio Psi, il gruppo Socialista. Chi ben comincia… Si consoliderà questo percorso politico in movimento da tempo? Staremo a vedere -dice Oppedisano- ma è quanto auspicano i socialisti liguri.

 

“C’è bisogno – dice Oppedisano – di una politica alternativa a quella populista sovranista, nazional populista, senza patria. Questa alleanza pone le basi per un rilancio politico parlamentare di tutto rispetto e di grande respiro. Si può partire da questa e altre esperienze italiane in attesa che, anche gli amici di Azione di Carlo Calenda in Liguria, osservatori privilegiati e positivamente incuriositi, prendano le loro decisioni in merito”.
Psi,+Europa, ItaliaViva, tre forze riformiste, europeiste laiche, danno vita in Liguria al terzo polo che si riconosce nei valori dell’Unione della solidarietà e dello sviluppo sostenibile. Un progetto, quello della lista di Fausto Massardo, imbevuto nei principi dell’agenda 2030, declinato ad una Liguria macro regione: contrasto alle povertà, protezione socio sanitaria coesione sociale, lavoro e sviluppo, mobilità sostenibile, digitale e nuove tecnologie al servizio del sociale e della legalità, infrastrutture e sanità pubblica. Cooperazione Europea e Internazionale e rilancio del Terzo settore e del suo capitale umano e sociale elementi focali per lo sviluppo in particolare con forti infrastrutture sociali rivolte alla scuola e al contrasto alla povertà educativa. Si parte da questi temi per garantire un governo ad alta capacità alla Liguria con una alleanza politica che risponde al populismo con la coesione sociale la cooperazione Europea.

 

 

La tecnologia a servizio della legalità

Vogliamo un intervento sulla tassazione a livello europeo delle società che operano su più paesi e sfruttano regimi di tassazione favorevoli, soprattutto dei giganti del web. In Italia, vogliamo una politica di contrasto seria all’evasione fiscale che costa all’Italia più di 100 miliardi all’anno. Va incentivato l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili per contrastare il lavoro nero e garantire la concorrenza leale tra attività economiche emerse. Legalità e lotta alle mafie sono al centro dell’agenda di +Europa, per non lasciare i cittadini soli a difendere i principi dello stato di diritto. Il termometro della legalità passa dalla cultura e da processi educativi virtuosi, ma anche da come ripensiamo burocrazia e trasparenza dei processi. In questo, la digitalizzazione è fondamentale perché consente a imprese sane di investire evitando intoppi ed è strumento di contrasto alla corruzione.

 

Impresa e università: rinnovate e sempre più vicine
Va promosso un nuovo modo di fare impresa, più aperto al merito e all’apporto di competenze e investitori esterni, più votato alla crescita e meno legato a logiche di mera sussistenza. Le imprese devono crescere di dimensioni, adottando strutture di governance più moderne e sperimentando forme più incisive di aggregazione. Le imprese dovranno essere sempre più parte di un ecosistema integrato con il mondo dell’università e della formazione. Quest’ultimo produce spesso conoscenza che pochi vogliono o sanno trasformare in innovazione e in soluzioni, prodotti commerciali e modelli di business vincenti. Le università vanno incentivate maggiormente affinché possano investire in ricerca e brevetti e attrarre finanziamenti privati. Dovrebbero essere creati meccanismi forti di incentivo per università e centri di ricerca che moltiplichino i fondi conferiti dalle aziende, e facilitino collaborazioni di tipo continuativo anche nella didattica, per esempio con progetti di lavoro sviluppati insieme da università e aziende o altri programmi di didattica applicata.

Liguria coraggiosa in Europa:
Più coraggiosa perché siamo la liguria che sfida la corrente, che crede nella forza dei cittadino di auto-determinarsi, di scegliere, di crescere. La corrente che non segue il mito ma la comunità, che guarda avanti e mai indietro quando si parla di diritti, che rispetta la diversità come valore, in Liguria in Italia e in Europa.
E’ una liguria più libera che vuole crescere e sa come farlo liberando le idee, il talento, la creatività di chi vuole scommettere sul proprio futuro e quello di tutto il paese. Pensare al domani positivamente nella terra del saper fare, dell’innovazione, della bellezza, della cultura, segna un tempo, quello di riprenderci il nostro posto, in Italia, in Europa e nel mondo.
Una Liguria Più europea che vuole lasciare ai propri figli un mondo più pulito e più giusto. Siamo l’Italia che coglie la sfida per cambiare davvero puntando su un nuovo modello di sviluppo sostenibile, dalla dimensione europea a quella comunale. Una Liguria Vera, da favola a realtà.

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