martedì, 11 Agosto, 2020

Ostia Antica Festival dedica a Morricone il concerto di apertura

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Da martedì 14 luglio torna “Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno”, la quinta edizione della rassegna che si svolge al Teatro romano e presenta ogni anno grandi spettacoli di musica e teatro fra tradizione e innovazione, organizzati dal consorzio di imprese “Antico Teatro Romano” in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica.
«Il Covid19 non ferma l’edizione 2020 de “Il Mito e il Sogno”, la rassegna di spettacoli musicali e di prosa che si svolge nel Teatro romano di Ostia antica – ha sottolineato Filippo Gambari, direttore del Parco -. Raggiungere il Teatro nelle serate estive è già un privilegio da non perdere, con le luci del tramonto e la brezza marina ad accompagnare la passeggiata tra i suggestivi resti monumentali di edifici antichissimi. Buon divertimento con la musica di Battisti e De Andrè, con la comicità di Max Giusti e di Paola Minaccioni, con la recitazione coinvolgente di Michela Murgia e di Stefano Massini che, insieme a tanti altri, si esibiranno a Ostia Antica dal 14 luglio al 19 settembre, grazie alla puntuale organizzazione assicurata dal consorzio Antico Teatro Romano».
Il teatro in ogni sua forma, dal classico al comico, la rivisitazione della grande musica rock e d’autore della rassegna Anthology, la musica classica: sono questi gli elementi che caratterizzano la quinta edizione del festival che quest’anno si dipana lungo tre mesi di eventi – fino alla fine di settembre – presentando un ricco cartellone composto da prestigiosi nomi della scena nazionale.

L’apertura di martedì 14 luglio è affidata all’Orchestra Sinfonica Città di Roma, diretta dal maestro Pier Giorgio Dionisi, che si esibirà in “Il Grande Cinema in Concerto” in cui i film della nostra vita saranno protagonisti della scena. L’ensemble musicale e il Video Artist Alessandro Roberti saranno i creatori di emozioni suggestive e sorprendenti. Lo spettatore non solo vedrà eseguita una partitura, ma la potrà vivere: le immagini entreranno nella musica dialogando con i suoi suoni. L’immersione visiva e
immaginifica sarà elemento innovativo ma sempre in costante rapporto con la tradizione del corpo orchestrale e del direttore d’orchestra. Le musiche di Piovani, Williams, Zimmer e Morricone saranno percepite dall’ascoltatore come non mai: in questa nuova produzione di Opera in Roma, suoni, immagini e coreografie condurranno lo spettatore in quella che senza dubbio è una nuova concezione di arte totale. E proprio a Ennio Morricone, grande compositore e Maestro, Opera in Roma, a pochi giorni dall’improvvisa scomparsa, desidera dedicare questo concerto.

Il secondo appuntamento del festival è giovedì 30 luglio con l’apertura di Anthology, una rassegna nella rassegna che, sotto la direzione artistica di Gilda Petronelli e Stefano Saletti, propone cinque concerti dedicati alla grande musica d’autore, pop e rock del Novecento: Lucio Battisti, Queen, Genesis, Fabrizio De André, Pino Daniele. Una musica che è ormai nella storia, che viene studiata e insegnata, e che, a mezzo secolo dalla sua creazione e dopo aver attraversato tre generazioni, è sempre di più un “classico”. E in questa veste viene riproposta da ensemble che la reinterpretano sia fedelmente come una partitura o rileggendola con personalità e sensibilità musicale.
Si parte con “Canto libero” non un semplice concerto, ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco, un ensemble di 10 musicisti affiatati (e già rodati nel corso di lunghe carriere) che nel 2015 riceve la “benedizione ufficiale” da Mogol in persona. Uno spettacolo che va ben oltre la semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio, sempre però mantenendo una certa aderenza, facendo emergere tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva.
Venerdì 31 luglio il primo appuntamento dedicato al teatro: “Francesco Montanari rilegge i Menecmi di Plauto. La prima commedia degli equivoci”, con la traduzione di Sacha Piersanti, l’adattamento di Arianna Mattioli e la regia di Enrico Zaccheo. Divertente, grottesco paradossale, il monologo, in cui i Menecmi sono due fratelli gemelli, separati alla nascita, che si rincontrano dopo lunghe peripezie dando origine ad una serie di scambi di persone e di equivoci, vede Francesco Montanari in veste comica e irresistibile.

Redazione Avanti

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