mercoledì, 20 Novembre, 2019

PRIMO ATTO

0

Il nuovo governo giallorosso, guidato da Giuseppe Conte, ha indicato per il ruolo di commissario europeo, Paolo Gentiloni, 64 anni, esponente di punta del Partito Democratico, nonché ex presidente del Consiglio, ex ministro delle comunicazioni ed ex ministro degli Esteri.
Dopo il giuramento del nuovo esecutivo, sostenuto da M5S, Pd e Sinistra, si è tenuto il consiglio dei ministri che come primo atto formale ha indicato l’ex premier per il ruolo di commissario europeo spettante all’Italia.
Subito dopo, Gentiloni ha scritto su Twitter: “Amo l’Italia e l’Europa e sono orgoglioso dell’incarico ricevuto. Ora al lavoro per una stagione migliore”. In una nota, ha aggiunto: “ringrazio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per l’incarico conferito. È una responsabilità che mi onora. Cercherò con tutte le forze e con il mio lavoro di contribuire a una nuova stagione positiva per l’Italia e per l’Europa”.
Nella giornata di oggi, si è svolto a Bruxelles un incontro tra Gentiloni, commissario italiano designato, e la presidente eletta della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

L’incontro, avvenuto nel palazzo Charlemagne, sede principale del Consiglio europeo e del Consiglio dell’Unione europea, si è svolto in un clima di grande amicizia e cordialità.
Il ruolo che spetta al commissario italiano è ancora da stabilire, seppure si tratterà di un incarico di primo piano.
In questo senso, indicare un politico competente e di spessore come Paolo Gentiloni significa ambire a un commissario di peso all’interno della nuova commissione, a dimostrazione di una rinnovata centralità italiana all’interno degli organismi comunitari.
Difatti, dopo la caduta del governo sovranista, le Istituzioni europee hanno tirato un sospiro di sollievo e sembrano molto più propense a garantire per il nostro paese un ruolo da protagonista. Un ruolo che l’Italia ha sempre svolto dall’inizio del percorso d’integrazione europea e che nell’ultimo anno sembrava indebolito, a causa delle posizioni euroscettiche della ex-maggioranza gialloverde e dalle simpatie esibite dai leghisti nei confronti della Russia di Putin e delle democrazie illiberali dell’est europeo.

Dunque, Paolo Gentiloni è in corsa per un ruolo strategico. Tra le opzioni sul tavolo troviamo: il portafoglio degli Affari Economici, in alternativa, potrebbe essere il prossimo commissario alla Concorrenza, oggi occupata dalla liberale danese Margrethe Vestager o il commissario al Commercio.
Sembra sempre più probabile che venga assegnato a Gentiloni il cruciale portafoglio all’Economia, ruolo ricoperto nella scorsa legislatura dal socialista francese Pierre Moscovici.
Il ministero degli Affari economici è una delega cruciale per spingere sulla revisione del Patto di stabilità e crescita, obiettivo ritenuto più alla portata dopo le aperture di Christine Lagarde, presidente designata della Bce e accompagnate dalle parole della presidente eletta della Commissione, Ursula von der Leyen, che si è mostrato favorevole ad un atteggiamento più morbido sulle questioni del bilancio.
In questo quadro, anche la Germania avrebbe interesse ad allentare i vincoli di bilancio per affrontare la recessione in atto nel paese economicamente più forte dell’Ue.

L’ultima decisione sulla squadra di governo europeo spetterà alla Von der Leyen, che scioglierà la riserva sui nomi soltanto martedì prossimo. Una nuova squadra che entrerà in carica il primo novembre.

Paolo D’Aleo

 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply