venerdì, 15 Novembre, 2019

Parco del Circeo, il governo si spacca sulla nomina

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Meno male che il governo del cambiamento è diverso dal passato e non è interessato alle poltrone. In Commissione ambiente al Senato è andato in scena uno scontro frontale tra i due azionisti di governo sul parere che riguarda la nomina del nuovo presidente del Parco del Circeo. Momenti di tensione nella maggioranza: risultato è che il governo è stato battuto.

Infatti la Lega ha votato insieme alle opposizioni e di fatto con Forza Italia e Fratelli d’Italia: “Sul parere in commissione Ambiente del Senato alla nomina del generale Ricciardi a nuovo presidente del Parco del Circeo tutto il centrodestra, Lega compresa, ha votato compatto. E il parere è stato contrario. Si tratta di un dato politico di non poco conto. Il centrodestra non ha condiviso il metodo della scelta del nuovo presidente del Parco. Sono state evidenti le divergenze all’interno del governo e noi di Forza Italia abbiamo contribuito a farle emergere con assoluta chiarezza”, hanno affermato le senatrici azzurre Virginia Tiraboschi e Alessandra Gallone, Urania Papatheu e Alfredo Messina membri della commissione Ambiente.

“In commissione Ambiente, riunita stamattina per l’audizione del Generale del corpo d’armata dei Carabinieri Antonio Ricciardi, proposto come Presidente dell’Ente Parco del Circeo, la maggioranza si è spaccata”, rincara la dose il senatore di Forza Italia. Insomma da questo episodio in Commissione arriva un altro segnale sulla tensione che di fatto accompagna in queste settimane le due anime del governo. L'”incidente” potrebbe essere dietro l’angolo.

Immediata la risposta del ministro dell’Ambiente Costa: “Non accetteremo diktat e respingeremo i tentativi di far nominare persone non adeguate a questo ruolo così importante e delicato”, ha detto in un comunicato. “La politica ha il compito di nominare i migliori presidenti per la loro gestione e i partiti devono restarne fuori”, ha aggiunto Costa. “Per il Parco del Circeo, così come per tutti gli altri parchi, stiamo procedendo alle nuove nomine dei presidenti, come ampiamente annunciato – ha proseguito Costa -. Stiamo valutando decine di curricula, e la logica per la scelta e per procedere alla nomina è una sola: la massima competenza, unita al massimo rigore”.

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