mercoledì, 5 Agosto, 2020

Parla Andrea Casu. Sconfiggere il populismo delle destre

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“Veniamo da mesi drammatici in cui tutto è cambiato e durante i quali non ci siamo mai fermati continuando a lavorare fianco a fianco con tutti i nostri eletti e alleati. Ora stiamo entrando in una fase nuova, dopo l’emergenza la ripartenza, e il prossimo autunno sarà decisivo. La nostra priorità è continuare a sostenere la città e aiutare tutti i romani ad affrontare la crisi economica e sociale che stiamo vivendo senza abbassare la guardia sulla sicurezza, perché il virus è ancora con noi e solo con il vaccino potremo davvero voltare pagina”. A parlare è Andrea Casu, segretario del Partito Democratico di Roma.

“Per questo – continua Casu – è assolutamente fondamentale la battaglia del nostro segretario Nicola Zingaretti per garantire che il vaccino possa arrivare presto ed essere un diritto per tutti, non un privilegio per pochi”.

 

I 5 Stelle hanno conquistato la vittoria elettorale a Roma sull’onda di un grande entusiasmo suscitato dal movimento che prometteva cambiamenti epocali nella città e nel Paese. Ora che la consiliatura volge al termine è possibile fare un bilancio tra quanto promesso e quanto fatto. Insomma come giudichi il lavoro fatto dalla giunta?

La tragedia Covid 19 è stata uno straordinario acceleratore di processi che ha rilevato tutte le qualità delle buone amministrazioni e tutti i limiti delle cattive amministrazioni. Governo nazionale e Regione Lazio sono stati sempre al fianco dei romani in difficoltà, nessuno escluso. Nei municipi in cui governa il centrosinistra abbiamo sperimentato iniziative importanti. Purtroppo anche in queste ore drammatiche, come in tutti i precedenti 4 anni, il Campidoglio dilaniato dagli scontri interni non ha saputo fornire risposte adeguate: nonostante lo sforzo dei nostri consiglieri guardate cosa sta succedendo anche in queste ore sulla Delibera OSP, il ritardo nei buoni spesa e nel bonus affitto, il fallimento nel sociale, nella scuola e sui temi dell’infanzia, l’assurda scelta di rinunciare all’estate romana.

Il Pd a Roma è all’opposizione mentre al governo nazionale sostiene il governo insieme ai 5 Stelle. Può essere un problema per la prossima campagna elettorale?

Il futuro della Capitale, alla vigilia dei 150 anni, è una grande questione nazionale. La riforma di cui abbiamo bisogno dovrà essere votata in Parlamento. Da quando il PD è al Governo finalmente Roma è tornata a essere un tema nell’agenda nazionale grazie all’azione concreta del Capodelegazione Dario Franceschini, della ministra Paola De Micheli e di tutti i nostri ministri e sottosegretari. Se vogliamo sconfiggere il populismo delle destre che cavalcano le paure il nostro compito deve essere affrontare i problemi che generano quelle inquietudini e solo con il sostegno del Governo Roma può farcela.

Come è a Roma il rapporto con il Psi e quali punti di programma condividete in previsione del rinnovo della giunta?

Abbiamo costruito sul campo un ottimo rapporto affrontando al fianco di Andrea Silvestrini e tutta la classe dirigente del PSI una comune battaglia politica per la città. Gli appassionati di retroscena perdono troppo spesso di vista la scena e non si accorgono che a Roma la coalizione di centrosinistra non solo esiste ma ha già vinto insieme battaglie importanti, dai municipi alle regionali fino alle europee e alle suppletive per Roberto Gualtieri. In questi anni abbiamo riportato il PD a essere primo partito nella Capitale scommettendo insieme a tutte le forze di centrosinistra sulla costruzione dal basso di una coalizione quanto più larga, plurale e aperta possibile. Perché solo lavorando tutti insieme possiamo costruire l’alleanza più importante, quella con i romani, e offrire a Roma la riscossa civica e politica che merita dopo il fallimento Raggi. In questo percorso il PSI è un alleato non solo naturale ma anche prezioso.

Quali sono i punti critici su cui il lavoro della giunta uscente ha mancato di incisività?

La Giunta Raggi è già il passato, preferisco parlare del presente e del futuro per cui stiamo già lavorando. Nel mondo oltre COVID 19 avremo a disposizione risorse senza precedenti per combattere le diseguaglianze e curare le ferite profonde che attraversano Roma. Grazie al Green New Deal potremo fare investimenti sostenibili per rivoluzionare trasporti, rifiuti, acqua, energia e urbanistica, grazie all’innovazione potremo riorientare il sistema di sviluppo e valorizzare la creatività della nostra città, scommettendo sulla cultura e sulla conoscenza potremo investire sulla storia e la bellezza per creare nuove opportunità per tutti. Dovremo coinvolgere le migliori intelligenze ed esperienze, costruire una grande squadra all’altezza della sfida. È un’occasione che non ricapiterà e che non possiamo assolutamente sprecare.

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