venerdì, 30 Ottobre, 2020

Parla Luigi Iorio: “Noi unica novità elettorale significativa”

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Luigi Iorio, coordinatore della segreteria nazionale del Partito socialista italiano, ma anche giovane politico pugliese, qual è lo stato di salute del partito in Puglia e come si sta preparando per affrontare questo importante appuntamento elettorale per la Regione?

In questi ultimi anni abbiamo vissuto momenti altalenanti, frutto di scissioni e personalismi, ma da ormai un anno, avendo celebrato l’ultimo congresso regionale, stiamo vivendo una fase di rilancio. Nuova classe dirigente under 40, un partito più presente sui social ma anche nelle piazze e soprattutto centrale nel dibattito pubblico pugliese. Siamo sulla strada giusta: non a caso siamo ritornati sulla scheda elettorale lanciando un’alleanza con sinistra italiana ed ecologisti. Infatti Puglia Solidale e Verde (questo il nome della lista) è  l’unica novità elettorale significativa in Puglia. Siamo certi che le urne ci daranno ragione.

 

Quali le priorità della regione e di conseguenza i punti principale del programma dei socialisti?

Lotta alle disuguaglianze, rafforzamento della sanità pubblica, diritto allo studio e un rilancio delle tematiche ecologiste.

 

Che significato ha parlare oggi di partiti in un momento in cui quelli tradizionali sono sempre meno strutturati.

Mi chiedo, come al contrario si faccia ancora a parlare di movimenti o di piattaforme come Russeau. I partiti sono riconosciuti dalla nostra costituzione e vanno difesi. Per decenni le sezioni, le sedi regionali e nazionali sono state le case di tutti ricoprendo anche una funzione sociale. L’immigrato del sud che trovava lavoro al nord come unico approccio sociale poteva recarsi alla sezione di partito dove veniva accolto da compagno e non da terrone. Sui partiti avremo modo di riaprire una riflessione. Senza finanziamento pubblico la politica rimane un esercizio per le élite.

 

In un centrosinistra di un Pd che guarda esclusivamente verso i cinquestelle c’è spazio per una nuova forza di sinistra? È il momento di creare un nuovo polo di attrazione per i riformisti o si deve ricostruire dalle vecchie basi del Centrosinistra?

Quanto sento parlare di un “polo riformista” mi chiedo sempre con chi, per andare dove, ancora più noiosa la continua riflessione sulle alleanze. Io credo che i socialisti debbano pensare a rafforzare il Psi. Solo con un partito in salute e presente nelle istituzioni si possono dare risposte al Paese, solo con un partito che risulta centrale nella vita democratica e politica del Paese ci si può sedere ad un tavolo delle alleanza.

 

E il referendum? Perché è così divisivo per la sinistra?

A me pare che il tema non sia la divisione della sinistra bensì difendere la nostra costituzione. I socialisti sul tema del referendum hanno dimostrato coerenza dalla prima votazione in parlamento. E’ evidente che il partito democratico e art.1 hanno preferito salvaguardare la rendita di governo invece di preservare la democrazia parlamentare. Io credo che dalle urne in merito a questo referendum potremmo avere delle sorprese, o quantomeno una vittoria risicata del Si. Sarebbe in ognuna delle due ipotesi una sconfitta del movimento Cinque Stelle e di chi a fatica gli ha dato sostegno.

 

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