martedì, 2 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Partito di Lotta e di Governo. Resa dei conti M5S

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Chi di purismo colpisce, di purismo perisce, per semicitare qualcuno. Il Movimento si istituzionalizza definitivamente e affronta la sua scissione ufficiale con tanto di espulsione dopo l’entrata nel Governo Draghi.
Chi nel M5s ha votato No alla fiducia al governo di Mario Draghi, sarà espulso dal Movimento. Ad annunciarlo ufficialmente è stato il capo politico Vito Crimi con un post su Facebook, rivolto ai 15 senatori che ieri sera hanno deciso di votare contro il nuovo esecutivo e di fatto sono andati contro l’indicazione degli iscritti. La verifica sarà fatta anche sugli assenti, per capire chi era giustificato e chi no.
Alla Camera, in attesa della chiama di stasera, fonti grilline contano “tra i 17 e i 23, allo stato attuale” i deputati che starebbero valutando il voto contrario.
Ma gli epurati annunciano battaglia e non risparmiano attacchi durissimi ai vertici. “Queste decisioni mi ricordano un po’ la Stasi in Germania, non vorrei che fossimo tornati indietro nel tempo”, attacca il senatore del M5s Elio Lannutti, che annuncia ricorso. “Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Credo che il 41% degli iscritti contrari ad allearsi con tutti, compresi Berlusconi, Salvini e Renzi, debbano essere rappresentati”, rilancia Barbara Lezzi.

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