sabato, 5 Dicembre, 2020

Dai fumetti i festeggiamenti per il centenario della “Maglia Nera”

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Cento anni fa, il 22 giugno 1920, nasceva a Tortona Luigi Malabrocca, leggendario corridore dei tempi eroici del Giro d’Italia , famoso perché arrivava sempre ultimo. Non che Malabrocca fosse un brocco, tutt’altro: era un buon ciclista con un buon palmares e svariate vittorie al suo attivo. Purtroppo per lui, gli anni in cui gareggiava, subito dopo la Seconda guerra mondiale, erano quelli di Coppi e Bartali, che con la loro classe superiore non lasciavano spazio a nessun altro. Allora il “Luisin” decise di specializzarsi nella “fuga al contrario”: se tutti gli altri ciclisti correvano per arrivare in testa, lui correva per arrivare in fondo. All’epoca, infatti, al Giro d’Italia all’ultimo arrivato veniva assegnata la “maglia nera”, accompagnata da un cospicuo premio in denaro, con il quale ci si poteva mantenere la famiglia per un bel pezzo. Molto meglio arrivare ultimi, quindi, che sudare sette camicie per finire fuori dal podio senza gloria, medaglie e premi.

Per festeggiare il centenario di questo campione atipico, capace però di attirarsi le simpatie di tutti, la nipote Serena ha raccolto sulla pagina facebook Malabrocca Luigi gli auguri di moltissime personalità del ciclismo e del giornalismo sportivo, e soprattutto ha lanciato, insieme a Roberto Lauciello e a ReNoir Comics, una call aperta a fumettisti, illustratori e semplici appassionati di disegno e ciclismo.
Per due mesi, fino a domenica 23 agosto, si potrà inviare il proprio omaggio a Malabrocca, che può essere un semplice disegno oppure una completa storia a fumetti, all’indirizzo rlauciello@gmail.com. Tutti i contributi saranno raccolti e trasformati in una mostra virtuale, che potrebbe diventare anche reale ed essere presentata nei musei del ciclismo e in occasione di manifestazioni sportive.

Il graphic novel “Malabrocca – Un uomo solo… al fondo” di Roberto Lauciello, pubblicato da ReNoir Comics, racconta proprio le vicende della “maglia nera”, dalle prime corse in bicicletta fino al “successo”, mettendo al centro la rivalità con Sante Carollo, un vero brocco che nel 1949 gli insidiò l’ultimo posto. Il libro è arricchito dalla prefazione del giornalista sportivo Marco Pastonesi, e da approfondimenti su Malabrocca e sul ciclismo dell’epoca.

 

Antonio Salvatore Sassu

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