giovedì, 4 Giugno, 2020

PASQUA CON CHI PUOI

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Era nell’aria come la Primavera, ma soprattutto era prevedibile, ci sarà una proroga del Lockdown, così come annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza, durante l’informativa in Senato sulla situazione dell’emergenza coronavirus, che ha confermato il prolungamento delle misure restrittive con il decreto del 9 marzo. “I dati migliorano ma sarebbe un errore cadere in facili ottimismi. L’allarme non è cessato e per questo è importante mantenere fino al 13 aprile tutte le misure di limitazioni economiche e sociali e degli spostamenti individuali”. La firma di un nuovo decreto del presidente del Consiglio per la proroga dovrebbe arrivare già in serata. Non è il momento di abbassare la guardia, anche se ieri sembrava arrivata la prima schiarita oggi il bollettino è di nuovo pesante. Oggi anche i dati Istat sulla mortalità a Bergamo, che nel mese di marzo si sarebbe impennata del 400% rispetto allo stesso periodo negli anni scorsi.
I nuovi contagi salgono a 4.782, oltre 700 in più di ieri. Gli attuali positivi al virus, che danno l’indice dello stato di stress degli ospedali, sono aumentati di 2.937, mentre ieri la crescita era stata di 2.107. Cala il numero di morti, che restano però sempre tanti: 727, 110 meno di ieri. Ma il totale delle vittime è sempre più da bollettino di guerra: 13.155.
“Gli italiani hanno dato una grandissima prova di maturità. Gli esperti dicono che siamo sulla strada giusta, e che le misure drastiche adottate iniziano a dare risultati. Ma sarebbe un errore imperdonabile scambiare questo primo risultato per una sconfitta definitiva del Covid, è una battaglia lunga, e non dobbiamo abbassare la guardia”. La ripresa – precisa – “sarà prudente e graduale”. Sulle modalità “sono al lavoro gli scienziati”. E assicura “massima vigilanza per evitare speculazioni e cure fai-da-te”.
Nel frattempo però continuano le proteste per la mancanza di attrezzature necessarie per il personale medico. Il Presidente dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli, ha invitato tutti i presidenti dei capoluoghi di regione “a sospenderne immediatamente l’uso” delle mascherine date in dotazione poiché non sarebbero idonee alla protezione da contagio.

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