lunedì, 10 Agosto, 2020

Pd. La Resa dei conti al Nazareno

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PD-tensioniGiornata tesa al Nazareno dove Renzi ha convocato prima la segreteria e poi i gruppi parlamentari. Tra i temi da affrontare, quello della scuola che sarà anche al centro del Consiglio dei ministri di martedì. L’incontro con i gruppi non è stato trasmesso, come consueto in, streaming. Cosa su cui ironizza Gianni Cuperlo: “Forse hanno venduto i ripetitori”.

Ma sullo sfondo resta lo strappo, durissimo, quello di Pier Luigi Bersani, che ha dichiarato di non voler partecipare alla riunione. Il vicesegretario Lorenzo Guerini tenta di ricucire: “Mi pare ci sia stato un eccesso di polemica, che a mio parere non è utile, ma rispetto le opinioni di tutti, anche quelle che non condivido”, ha detto rivolto all’ex segretario.  “Gli spazi di confronto devono essere sempre utilizzati, perché un partito che discute è un partito che vive e che garantisce la dialettica al proprio interno. Disertarli non è utile. Penso – ha concluso Guerini – che tutti debbano portare il proprio contributo affinché il nostro confronto interno sia vero, ma anche leale e rispettoso”.

Dall’ex segretario del partito i toni sono stati molti duri: “Ho inviato questa mattina le mie osservazioni, brevi e democratiche”. Bersani, che non ha partecipato alla riunione si è prima intrattenuto in Transatlantico in un lungo colloquio con Renato Brunetta, concluso con calorose strette di mano. “E’ ora di discutere sul serio. Attenzione che stiamo cambiando forma alla nostra democrazia e non sono cosucce da poco. Sarà ora di discutere seriamente, non per spot. Basta fare una discussione ordinata. Facciamo come abbiamo fatto col cosiddetto metodo Mattarella” ha detto ancora. E ancora: “Io non ho niente da chiedere, però alle mie idee non ci rinuncio, sia chiaro”.

Parole molto apprezzate da Pippo Civati. “Devo dire – afferma – che ho apprezzato questo Bersani qui mentre negli ultimi mesi non avevo capito il perché di alcune sue scelte. Non è questione di un venerdì pomeriggio, è una questione che è stata posta fin dall’inizio di tutta questa storia. Se non interessa, non importa, ho un buon carattere (e la libertà per prendere strade diverse). Però non si dica che non ci sono soluzioni alternative e che non sono state avanzate, ogni giorno. Perché questo sì, e’ veramente inaccettabile. E anche infamante”. “Se non sarò alla riunione – continua – è perché credo che prima si debbano chiarire alcune questioni fondamentali: rapporto tra governo e gruppi parlamentari (e anche tra governo e Parlamento nel suo insieme); rispetto del pluralismo e delle sue articolazioni; metodo di lavoro, perché non si può banalizzare in un pomeriggio il fatto che non abbiamo un programma scritto e condiviso e – conclude – pensiamo però di andare avanti così per tutta la legislatura”.

Un ex segretario talmente duro che su il Mattinale, la nota politica di Forza italia si legge: “Forza Bersani!. Tranquilli. Non siamo diventati bersaniani, non andiamo in pellegrinaggio alla tomba di Togliatti. Non siamo affatto per il tanto peggio tanto meglio. Ma per il meglio, e applaudiremo sempre l’emergere delle verità. Quando Bersani dice ‘il Re è nudo’ e si fa ambasciatore della realtà, noi stiamo dalla sua parte”.

Tra gli assenti di peno Gianni Cuperlo, leader di Sinistra Dem, che scrive a Matteo Renzi motivando l’assenza dell’area alla riunione di oggi.  “Caro presidente – sostiene Cuperlo –
chiedi suggerimenti e linee di lavoro dopo che sul jobs act il governo ha ignorato esattamente suggerimenti e linee votati dalla direzione del Partito democratico e poi dalle commissioni parlamentari. Dopo che sulla riforma costituzionale non avete tenuto conto neppure di un voto che avrebbe permesso, ora al Senato, di correggere quelle storture e incoerenze che rischiano, nei fatti, di rendere farraginosa la riforma. Dopo altre ‘bocciature’ a proposte di puro buon senso. Per questo, non parteciperemo al ‘ricevimento parlamentari’. Anche perché in tre minuti riesco a risolvere dei quiz e non la riforma fiscale”. Ma le idee, aggiunge Cuperlo illustrando una serie di proposte, “non ci mancano, le sottoporremo ai gruppi. Il problema è se uno le ascolta. Lo dico per oggi e lo dico per prima di oggi”.

Redazione Avanti!

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