mercoledì, 20 Novembre, 2019

Pecora Elettrica. Psi Roma e Fgs, attacco alla cultura

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Nella notte, intorno alle 3, a Roma il polo culturale antifascista di via delle Palme ha subìto un altro attacco: ignoti hanno dato fuoco agli interni, provocando gravi danni alla struttura. Sul posto i vigili del fuoco che hanno spento il rogo. La libreria avrebbe riaperto i battenti domani, dopo mesi di chiusura dovuti a un altro incendio di origine dolosa avvenuto il 25 aprile scorso. La Pecora elettrica, incastonata tra il parco del Forte Prenestino e la Palmiro Togliatti, è diventata un punto riferimento per tutti i residenti anche per il lavoro svolto con il comitato di quartiere nella riqualificazione del parco antistante. E per essersi posto come luogo sempre aperto e pieno di vivacità culturale. Capace di offrirsi come spazio libero di coworking, così come di organizzare centinaia di eventi. Neanche un mese fa era stata data alle fiamme Cento55, la pizzeria di fronte, oscurando, di fatto, le uniche due luci accese di sera in quel tratto di via, un modo per non infastidire lo spaccio presente nel quartiere. Per le 19 di oggi, da piazza dei Mirti, un gruppo di cittadini ha convocato una ‘passeggiata di autodifesa’.
È sconvolto Danilo Ruggeri, uno dei proprietari del locale, che si sente abbandonato dalle istituzioni. Non dai residenti e dagli avventori del locale che dopo l’attentato di sei mesi fa si sono impegnati per la riapertura.
“Tutto ciò dimostra ancora una volta come la cultura sia nemica della violenza e dell’intolleranza e che i luoghi di cultura e di conoscenza sono ostili a chi invece, della cultura e della libertà, vorrebbe farne a meno”.
Così, in una nota, il responsabile Cultura del Partito Socialista di Roma, Valerio Canonico che aggiunge:
“La Federazione Romana del PSI esprime massima solidarietà a chi cerca di difendere e diffondere libertà e conoscenza nei luoghi più difficili della Capitale. Oggi, come sempre, i luoghi di cultura rappresentano vera resistenza all’intolleranza; per questo vanno preservati e difesi”. Giacomo Trinca Cintioli, compagno della Federazione dei Giovani Socialisti, accorso sul posto, aggiunge: “È chiaro che la cultura dà fastidio a qualcuno in questo quartiere”.

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