martedì, 7 Aprile, 2020

Pensioni: liquidità dell’Inps sufficiente fino a maggio

0

Neanche i pensionati possono dormire sonni tranquilli per le ripercussioni dell’emergenza ‘coronavirus’.
Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, intervenendo ieri nel corso della trasmissione televisiva ‘diMartedì’ su La7, ha dichiarato: “Nonostante l’emergenza coronavirus e le drastiche misure messe in campo dal governo per contrastare la diffusione del contagio, per gli assegni mensili dei pensionati italiani non c’è alcun problema per i prossimi mesi”.
Però, Pasquale Tridico ha sottolineato che in cassa c’è liquidità per pagare tutte le pensioni sia ad aprile che a maggio, mese entro il quale si attende un nuovo provvedimento del governo. Tridico ha dichiarato pubblicamente: “Abbiamo i soldi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi”.
Poi, il presidente dell’Inps ha chiarito: “Quindi fino a maggio non c’è problema di liquidità anche perché possiamo accedere ad un tesoretto che è il Fondo di Tesoreria dello Stato. Dopo di che immagino che in aprile ci sarà un altro decreto che dovrà anche dire cosa succederà alla sospensione dei contributi”.

Tridico ha fatto riferimento al decreto-legge del 2 marzo scorso che ha disposto la sospensione degli adempimenti e del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Secondo il provvedimento governativo sono sospesi  i contributi previdenziali e assistenziali con scadenza legale di adempimento e di versamento nell’arco temporale dal 23 febbraio al 30 aprile 2020.

Come è stato chiarito da una circolare dell’Inps, lo stesso provvedimento dispone che “gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi vengano effettuati, a far data dal primo maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi. La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere dal mese di maggio 2020. Entro la stessa decorrenza dovranno essere versate in unica soluzione le rate sospese dei piani di ammortamento già emessi, la cui scadenza ricada nel periodo temporale interessato dalla sospensione”.
Dopo le parole di Tridico è intervenuto il sindacato dei pensionati della Cgil che ha considerato “incaute” le parole del presidente dell’Inps. Il segretario generale dello Spi-Cgil, Ivan Pedretti, ha scritto: “Il suo allarmismo non serve e rischia di mettere in apprensione milioni di pensionati, peraltro già pesantemente colpiti dalla conseguenza del virus. Il presidente pensi piuttosto a come fare fronte per evitare che ciò accada e si risparmi queste uscite inutili e dannose”.
Tridico ha anche spiegato che il bonus di 600 euro “è previsto per 5 milioni di autonomi: si riferisce a marzo e sarà accessibile dal sito dell’Inps”.

Tridico, poi, ha precisato: “Il bonus è previsto per autonomi, turismo, lavoratori agricoli, spettacolo e professionisti: ‘Basterà un pin da richiedere direttamente sul sito Inps con un messaggio di conferma sul cellulare’.
Inoltre, il presidente dell’Inps ha chiarito: “Le procedure sul sito dovrebbero essere attivate dalla prossima settimana e non c’è un requisito per accedere se non per il turismo per il quale bisognerà dimostrare di aver lavorato fino al 17 marzo. Insomma una sorta di reddito di cittadinanza universale”.
Sarà proprio la data del 17 marzo che sarà difficile da dimostrare, poiché i provvedimenti restrittivi sono iniziati dal 4 marzo 2020. Quindi, chi ha smesso di lavorare nel settore turismo prima del 17 marzo verrebbe escluso dal bonus. Se così fosse, sarebbe una vera ingiustizia per coloro che si sono sacrificati prima.

Parlando su Raiuno delle misure previste dal decreto ‘cura Italia’, Tridico ha anche detto: “Dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus: partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Le domande per la cassa integrazione e per il congedo sono già attive. Per i bonus verrà attivata sul sito dell’Istituto una procedura semplificata con un Pin semplificato”.
Tuttavia, sia Tridico, che il Governo non hanno ancora fatto sapere la tempistica necessaria per accreditare i bonus ai beneficiari. Inoltre, il bonus stabilito dal decreto governativo è insufficiente a risarcire il danno subito dalla temporanea e forzosa inattività.

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply