lunedì, 20 Maggio, 2019

Pensioni quota 100, pesano i dubbi sull’importo degli assegni

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Pensioni quota 100
LE CIFRE DEI PRIMI ASSEGNI
Quota 100 ha preso il via. Sono già scattati i primi pagamenti degli assegni per chi ha deciso di lasciare il lavoro in anticipo. La prima finestra di uscita per i quotisti si è aperta lo scorso primo aprile. Su quota 100 però pesano i dubbi sull’importo degli assegni.
Sin dalla presentazione del decretone voluto fortemente dalla Lega si sono susseguiti i calcoli tra le pensioni erogate con il nuovo sistema previdenziale e quelle invece corrisposte con l’uscita dal lavoro con il sistema “tradizionale”. A dare qualche idea delle cifre è stato comunque lo stesso presidente dell’Inps, Pasquale Tridico: “Le domande di pensione anticipata con ‘quota 100’ arrivate all’Inps fino a questo momento, “sono oltre 117 mila, in prevalenza di persone di età compresa tra i 63 e i 65 anni, dipendenti privati. Le richieste inoltrate dal settore pubblico sono finora attestate intorno a 40 mila, la metà delle quali provenienti dalla scuola”, ha di recente spiegato al Corriere.
Nel corso dell’intervista resa al quotidiano milanese, il numero uno dell’Inps ha parlato degli assegni: “Sono 55 mila quelle trasmesse all’Istituto per avere la decorrenza da aprile: 51 mila sono state lavorate e di queste 41 mila accolte e 10 mila no per mancanza dei requisiti. Circa 35 mila trattamenti pensionistici sono già in pagamento, gli altri lo saranno a maggio. L’importo medio mensile di una pensione ‘quota 100’ è di 1.865 euro”.

Al riguardo Tridico, ha colto l’occasione per respingere le accuse di questi giorni sui presunti ritardi nella liquidazione delle prestazioni pensionistiche ordinarie: “Non è vero – ha risposto e dati alla mano ha detto – nel primo trimestre 2018 sono state definite il 68% delle istanze di pensione, nel medesimo periodo del 2019, senza considerare quota 100, tale percentuale è salita al 72%.
C’è da essere contenti dell’efficienza dell’Istituto, soprattutto considerando che c’è stata una riduzione del personale di oltre mille unità. L’Inps sta rispondendo in modo eccellente al carico di lavoro eccezionale. La legge ha autorizzato 1.004 assunzioni, ma bisogna anche stabilizzare e aumentare i medici nell’inps”.

Reddito di cittadinanza
ACCOLTO IL 75% DELLE DOMANDE
“Al 12 aprile sono state elaborate circa 640 mila domande, tutte lavorate nella direzione centrale: una grande performance. Il tasso di accoglimento è del 75%. Quindi sono già 480 mila le carte del Reddito di Cittadinanza che verranno caricate tra il 20 e il 25 aprile e distribuite alle Poste, alle quali si sommeranno le altre carte che risulteranno dalle quasi 200 mila richieste che esamineremo in questi giorni”. Lo ha detto in una intervista al Corriere della Sera il presidente dell’Inps Pasquale Tridico.
L’importo medio è “finora di 520 euro per famiglia, con un massimo di 1.380 euro mensili”, “l’assegno contribuirà a ridurre l’indice di disuguaglianza, lo considero un grande risultato”, ha aggiunto Tridico. Per quota 100, ha spiegato il presidente Inps “sono arrivate oltre 117 mila domande, in prevalenza di persone di età compresa tra i 63 e i 65 anni, dipendenti privati. Le richieste dal settore pubblico sono attestate intorno a 40 mila, la metà delle quali provenienti dalla scuola.
Sono 55 mila quelle trasmesse per ottenere la decorrenza da aprile: 51mila sono state lavorate e di queste 41mila accolte e 10mila no per mancanza dei requisiti. Circa 35 mila pensioni sono attualmente già in pagamento, le altre lo saranno a maggio.
L’importo medio mensile di una pensione quota 100 è di 1.865 euro”. Alla fine se ne liquideranno 290 mila, come dice la relazione tecnica, o meno? “Il flusso di domande, a oggi, è abbastanza in linea con le stime, quindi penso di sì”, ha confermato il presidente dell’Inps.

Customer experience 2018
IL GIUDIZIO DEGLI UTENTI SULL’ESPERIENZA CON L’INPS
La Customer Experience è una metodologia di rilevazione della soddisfazione degli utenti che prende in considerazione la globalità dell’esperienza vissuta dall’utente stesso nel contatto con l’azienda fornitrice del servizio. L’Inps ha adottato questa metodologia innovativa a partire dal 2014 (a livello sperimentale) e dal 2016 a regime su tutte le sedi di produzione sul territorio.
Per la rilevazione 2018 è stato somministrato un questionario che ha preso in considerazione l’intero “viaggio” dell’utente interessato ad un servizio Inps: dalla ricerca di informazioni, alla presentazione della domanda e alla conclusione dell’istanza richiesta, comprese le eventuali comunicazioni ricevute e contatti avuti con Inps. Il link al questionario è stato inviato con email ad alcuni utenti estratti tra coloro che avevano usufruito – nel periodo 1° giugno – 30 settembre 2018 – di un servizio Inps.
Per ciascuna tappa del “viaggio” è stato chiesto all’utente quali dei quattro canali principali di accesso ai servizi Inps ha utilizzato (Sportello fisico di sede, contact center, portale web e patronato) e di esprimere un giudizio di soddisfazione per i servizi usufruiti.
L’indice di soddisfazione globale relativo all’intera esperienza si colloca su di un punteggio medio di 3,68, su di una scala che va da 1 (per nulla soddisfacente) a 5 (molto soddisfacente).
In crescita il numero di utenti che utilizzano autonomamente il portale web per effettuare la propria richiesta di servizio (+6% rispetto al 2017); in aumento anche il numero di utenti che presentano domanda e ottengono il servizio richiesto senza necessità di contattare ulteriormente l’Istituto (+7% rispetto al 2017). Del pari soddisfacente il giudizio reso dagli utenti relativamente agli aspetti “relazionali” del servizio offerto (cortesia, chiarezza, competenza e disponibilità degli operatori); particolarmente apprezzata risulta la modalità di erogazione del servizio di consulenza su appuntamento. I questionari compilati sono stati 82.398, pari al 14% di quelli somministrati.

Dichiarazione dei redditi
DAL 15 APRILE VIA AL 730 PRECOMPILATO
Arriva la dichiarazione dei redditi precompilata 2019. Dal 15 aprile scorso si possono consultare i propri dati e dal 2 maggio il 730 potrà poi essere accettato/integrato e inviato direttamente via web a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio. Oltre ai dati già a disposizione, l’Agenzia delle Entrate ha inserito nei modelli quelli inviati dagli enti esterni (come studi medici, farmacie, banche, assicurazioni, università, ecc.) e dai datori di lavoro tramite le certificazioni uniche. Quest’anno la dichiarazione è ancora più completa: alle informazioni presenti gli scorsi anni, infatti, si aggiungono le spese su parti comuni condominiali che danno diritto al bonus verde e le somme versate dal 1° gennaio 2018 per assicurazioni contro le calamità, stipulate per immobili a uso abitativo.
Complessivamente, il paniere dei dati precompilati, ha al riguardo spiegato un recente apposito comunicato dell’Agenzia delle entrate, raggiunge quota 960 milioni e supera del +3,8% il totale dei dati caricati nel 2018, mentre la funzionalità di compilazione assistita, disponibile dal prossimo 10 maggio, si estende a tutto il quadro E.

Più esteso il paniere di dati pre-caricati dall’Agenzia

In crescita il numero di dati, circa 960 milioni, che ha viaggiato nei server dell’Agenzia. Di questi, il 78% – 754 milioni – sono relativi alle spese sanitarie sostenute dai cittadini, comunicati all’Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali, il 4,7% in più in confronto a quelli trasmessi nel 2018. Al secondo posto in ordine di frequenza troviamo i premi assicurativi, poco più di 92milioni, e le Cu, oltre 61 milioni. I dati relativi a bonifici per ristrutturazioni guadagnano quota 16 milioni, cui si sommano quasi 6 milioni di occorrenze relative a ristrutturazioni condominiali.
Scorrendo la classifica dei dati più frequenti troviamo poi oltre 8 milioni di dati su interessi passivi, 4,6 milioni relativi a contributi previdenziali, cui si aggiungono oltre 4 milioni di informazioni che attengono alla previdenza complementare. Circa 4,4 milioni di dati, infine, attengono rimborsi di spese sanitarie e un milione in meno, 3,4, spese universitarie. Chiudono la classifica delle occorrenze in milioni le informazioni relative a contributi per lavoratori domestici (3,2 milioni).

Tutte le info disponibili sulla precompilata per rispondere ai dubbi

Sul canale YouTube dell’Agenzia è online un breve video di presentazione della precompilata, con le principali novità e le date da ricordare. È inoltre consultabile un sito internet dedicato, dove sono presenti tante informazioni utili: i passi da seguire fino all’invio e le risposte alle domande più frequenti. Infine, sono sempre disponibili i numeri dell’assistenza telefonica: 800.90.96.96 da telefono fisso, 0696668907 (da cellulare) e +39 0696668933 per chi chiama dall’estero, operativi dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17, e il sabato dalle 9 alle 13 (con esclusione delle festività nazionali).

Come procedere nell’operazione: la guida delle Entrate
Pochi, semplici passi per visualizzare la propria precompilata. Per prima cosa, occorre essere in possesso delle credenziali di accesso. Le porte della dichiarazione si aprono tramite Spid, il sistema unico di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione. Via libera, naturalmente, anche con le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate per utilizzare i servizi telematici (Fisconline), ma vanno bene anche quelle rilasciate dall’Inps. Infine, è possibile accedere tramite Carta nazionale dei servizi (Cns). Una volta entrati nella propria area riservata sarà possibile controllare nel dettaglio tutti i dati e, dal 2 maggio, accettare la dichiarazione così com’è o integrarla/modificarla prima dell’invio. Per queste operazioni resta in ogni caso confermata la possibilità di rivolgersi a un Caf o delegare un professionista.

Più agevole modificare le spese detraibili

Novità 2019 è la possibilità di scegliere la modalità di compilazione semplificata, in alternativa alla modalità tradizionale, per modificare in maniera guidata tutto il quadro E della dichiarazione, per esempio per aggiungere un onere detraibile o deducibile che non compare tra quelli già inseriti dall’Agenzia o modificare gli importi delle spese sostenute. Con la novità di quest’anno, che sarà disponibile a partire dal 10 maggio, diventa possibile intervenire in modalità guidata su tutti i dati del quadro, aggiungendo, eliminando o modificando, tra gli altri, anche gli importi relativi alle spese che danno diritto agli sconti fiscali per le ristrutturazioni, per il risparmio energetico, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e al bonus verde. Una volta fatte le modifiche, sarà il sistema a ricalcolare in automatico gli oneri detraibili e deducibili, sulla base dei nuovi dati e di eventuali limiti previsti dalla legge, e a inserire il totale nei campi del quadro E.

I termini utili per la dichiarazione precompilata

Dal pomeriggio dello scorso 15 aprile la precompilata è disponibile sia per chi presenta il 730 sia per chi presenta Redditi. A partire dalla predetta data il contribuente e i soggetti delegati possono visualizzare la dichiarazione e l’elenco delle informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative. Il 730 potrà essere inviato a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio 2019. Anche il modello Redditi precompilato può essere modificato dal 2 maggio, ma potrà essere trasmesso dal 10 maggio al 30 settembre 2019.

Carlo Pareto

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