venerdì, 20 Settembre, 2019

Pensioni, rinnovo Opzione Donna e revisione Quota 100. Lavoro, saldatori e farmacisti sempre più richiesti

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I primi nodi da affrontare in materia di previdenza per il nuovo Governo
RINNOVO OPZIONE DONNA E REVISIONE QUOTA 100

Tra i dossier aperti che il governo M5s-Pd deve affrontare c’è sicuramente quello molto delicato sulla riforma perenne delle pensioni. È assai probabile che il nuovo esecutivo punti su significativi interventi per quanto riguarda pensioni e previdenza. La revisione fatta dal governo precedente della Legge Fornero sulle pensioni aveva infatti irritato in maniera rilevante la Commissione europea, oltre che metterla in allarme. Questo nell’ottica del rientro dell’Italia dall’enorme esposizione debitoria pubblica che grava sulle sue spalle. E quindi ci sarà, secondo autorevoli organi di stampa, una possibile, eventuale revisione di Quota 100 per far quadrare le cifre della legge di Bilancio. Sarà interessante capire come, visto che c’è una visione diversa nel governo. M5s difende il provvedimento voluto dalla Lega, il Pd invece vorrebbe che andasse a scadenza. Non si può ancora parlare di scontro diretto, ma il dibattito è senza dubbio aperto tra M5s e Pd.
Per quanto attiene la previdenza, e quindi la riforma delle pensioni, non c’è – come detto – solo Quota 100 sul tavolo del nuovo governo. Opzione Donna potrebbe essere difatti uno dei primi nodi da fronteggiare, insieme all’introduzione di un trattamento pensionistico di garanzia a sostegno dei giovani che hanno la prestazione di quiescenza calcolata interamente col sistema contributivo. Sono, dunque, queste, in buna sostanza, le due principali novità, messe peraltro nero su bianco nel programma M5s-Pd. Il nuovo esecutivo ha invero già espresso la volontà di rinnovare Opzione Donna. Ma l’obiettivo è anche attuare le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata. Nell’azione di governo c’è pure l’incremento del Fondo previdenziale integrativo pubblico.
Ma come riportato da PensioniOggi, almeno per ora non è in discussione il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita Istat dei requisiti richiesti per accedere alla pensione anticipata.

Pensioni Quota 100
INPS: SONO 176MLA LE DOMANDE FINORA PERVENUTE

Hanno raggiunto quota 175.995 le domande presentate per accedere a Quota 100. È il dato reso noto dall’Inps e aggiornato al 6 settembre 2019. Nel dettaglio, 130.315 sono state presentate da uomini e 45.680 da donne, 67.249 da persone fino a 63 anni di età, 75.807 da 63 a 65 anni, e 32.939 oltre 65 anni. Si sono rivolti a un patronato in 162.739, mentre 13.256 hanno presentato da soli la domanda.
Intanto, a margine di Digithon, la maratona digitale da poco conclusasi a Bisceglie, l’ex viceministro all’Economia Laura Castelli ha risposto a quanti le chiedevano se Reddito di Cittadinanza e Quota 100 potrebbero prossimamente subire delle modifiche col nuovo governo: «Tutto è migliorabile, con i colleghi del Pd se ne è parlato. Io penso che tutto si possa migliorare», ha detto Castelli, che i rumors vogliono in corsa per la conferma come viceministro. Chi fa politica deve imparare, come abbiamo imparato noi in questo anno e mezzo, che le cose possono essere migliorabili: uno le fa, le osserva e quando può migliorarle lo fa».

Inps
NUOVO SEVIZIO DI SPORTELLO ELIMINA CODE

Nelle strutture territoriali dell’Inps è possibile prenotare l’accesso agli sportelli, evitando così la fila. Grazie al servizio “Sportelli di sede” gli utenti possono prenotare il proprio turno non solo per la giornata in corso ma anche per quelle successive, scegliendo anche l’orario.
Ogni sede Inps può autonomamente decidere se attivare il servizio su tutti gli sportelli, o solo su alcuni.
Gli utenti interessati potranno quindi scegliere la giornata e la fascia oraria più adatta alle proprie esigenze, evitando i tempi di attesa, prenotando l’accesso attraverso uno dei seguenti canali:
se in possesso di Pin, tramite il servizio “Sportelli di sede” sul Portale dell’Istituto;
da smartphone o tablet, facendo ricorso al servizio “Sportelli di sede” sull’app Inps Mobilee;
o ancora mediante lo sportello di sede;
oppure telefonando al Contact center, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, al numero 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare secondo tariffe del proprio operatore).
Alcune sedi stanno sperimentando l’accesso agli sportelli esclusivamente su prenotazione. In questo modo gli utenti non possono più prenotarsi in coda per la giornata corrente, ma devono scegliere un giorno e un orario ben preciso. L’obiettivo di questo sistema è azzerare o quasi i tempi di attesa.
In via transitoria, per non creare disagi, sarà opportunamente garantito l’accesso libero a uno sportello aggiuntivo dedicato alle prenotazioni, agli appuntamenti e alla consegna di documenti.
E, resterà comunque garantito l’accesso ordinario con emissione dei ticket

Lavoratori agricoli
SECONDO ELENCO DI VARIAZIONE 2019

Ogni anno l’Istituto pubblica gli elenchi dei lavoratori agricoli subordinati che costituiscono, ai sensi delle disposizioni vigenti, il titolo delle prestazioni previdenziali e assistenziali. La pubblicazione degli elenchi è rivolta ai lavoratori agricoli subordinati a tempo determinato.
Funziona grosso modo così, l’Inps compila annualmente gli elenchi con i nominativi dei lavoratori agricoli subordinati sulla base dei dati contributivi e retributivi denunciati tramite il modello Dmag.
A tutti gli effetti di legge, la pubblicazione ha valore di notifica agli interessati. Eventuali cambiamenti sono recepiti in appositi elenchi trimestrali di variazione e sono pubblicati sul sito con le stesse modalità degli elenchi principali.
Dal 16 al 30 settembre è difatti possibile consultare il secondo elenco di variazione 2019 dei lavoratori agricoli. La pubblicazione ha valore di notifica a ogni effetto di legge, ai sensi dell’art. 38, commi 6 e 7, legge 6 luglio 2011, n. 111.
La pubblicazione degli elenchi è – come detto – rivolta ai lavoratori agricoli subordinati a tempo determinato. L’Inps compila gli elenchi con i nominativi dei lavoratori agricoli subordinati sulla base dei dati contributivi e retributivi denunciati annualmente.

Gi Group
SALDATORI E FARMACISTI SEMPRE PIU’ RICHIESTI

Dagli addetti macchine Cnc e saldatori fino ai farmacisti per la grande distribuzione organizzata e autisti patente C/DSi: sono tra i 15 ruoli di più difficile reperimento, quelli che le aziende cercano ma faticano a trovare. “Sia Industria 4.0 che il digitale – ha al riguardo commentato Zoltan Daghero, managing director di Gi Group Italia – stanno portando grandi opportunità per imprese e i distretti produttivi e allo stesso tempo evidenziando un problema di base: lo skills shortage, ovvero la penuria o mancanza di competenze qualificate richieste dalle aziende, che conseguentemente provoca una mancanza di allineamento, ovvero mismatch tra domanda e offerta di lavoro”.
“Le figure professionali di più difficile reperimento – ha fatto notare – non sono solo quelle Ict, ma riguardano diversi ambiti e hanno la caratteristica comune di essere figure specializzate che spesso la scuola non riesce a formare o non forma in numero sufficiente rispetto alla richiesta del mercato”.
“Per risolvere questo gap – ha ricordato Zoltan Daghero – da tempo siamo impegnati con percorsi di specializzazione intensivi con focus, in particolare, sull’ultimo miglio della formazione per aiutare le persone ad avere maggiori opportunità, divenendo più employable/impiegabili e spendibili grazie all’acquisizione di competenze più specifiche di settore”.
“Con le nostre academy www.gigroup.it/candidati/academy/ – ha precisato – cerchiamo di formare molte delle figure professionali richieste, intervenendo principalmente negli ambiti mechanical, engineering, telco, Ict, Gdo, leathergoods e tessile”.
“Nell’organizzare questi corsi gratuiti – ha spiegato – cerchiamo di operare con il coinvolgimento del maggior numero possibile di stakeholders: oltre ai candidati e ai partner formativi, ingaggiamo le aziende che hanno manifestato la necessità di profili specifici e, quando possibile, scuole, associazioni e istituzioni, con l’obiettivo di costruire percorsi realmente rispondenti alle esigenze concrete di uno specifico distretto o settore”.
“Dopo 200 corsi – ha aggiunto Zoltan Daghero – realizzati tra il 2016 e il 2018, e oltre 2.000 persone formate con un tasso di inserimento in azienda dell’85%, crediamo che solo con questa modalità, aperta e di dialogo costante, si possano costruire le condizioni per la riduzione del mismatch, ed è su questo che continueremo ad investire anche per tutto il 2019”.

Carlo Pareto

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