lunedì, 3 Agosto, 2020

Pensioni. Si apre il confronto con i sindacati

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La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha riaperto oggi il confronto sulla riforma del sistema pensionistico. Durante l’incontro con i sindacati, Catalfo ha ribadito che quota 100 resterà in vigore fino alla sua naturale scadenza (fine 2021) e indicato in una legge delega lo strumento per intervenire sulla revisione organica della materia. “Procederemo lungo due binari paralleli”, ha spiegato Catalfo al termine del tavolo. Il prossimo appuntamento, fissato per l’8 settembre, “servirà a definire il pacchetto di interventi da inserire nella prossima legge di Bilancio” ha aggiunto la ministra del Lavoro, come la proroga di Ape sociale e Opzione Donna, la staffetta generazionale e il contratto di solidarietà espansiva.

L’altro incontro è in agenda il 16 settembre, quando si inizierà a progettare a più ampio raggio la riforma “che avrà come pilastri – ha sottolineato la titolare del dicastero del Lavoro – maggiore equità e flessibilità in uscita e una pensione di garanzia per i giovani”. Infine, Catalfo ha ribadito la necessità e l’urgenza di far partire le due commissioni (quella sui lavori gravosi e quella per la separazione fra spesa previdenziale e assistenziale), non ancora costituite a causa dell’emergenza epidemiologica e la cui scadenza sarà prorogata nella prossima manovra, e ha rimarcato l’impegno per giungere a una legge quadro sulla non autosufficienza.

“Esprimiamo apprezzamento per l’insediamento di questo tavolo – ha detto Pierpaolo Bombardieri segretario Generale Uil – ma vorremmo fare bene e presto, e perciò chiediamo al Ministero del lavoro di adoperarsi per superare i vincoli della burocrazia”. È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, nel corso del confronto svoltosi oggi, in videoconferenza, con il Ministero del lavoro, sul tema della previdenza. “Ci stupisce, a questo proposito – ha sottolineato Bombardieri – la persistenza delle difficoltà nell’avvio delle Commissioni sulle pensioni. La separazione della previdenza dall’assistenza e l’individuazione dei lavori gravosi e usuranti sono questioni fondamentali, peraltro connesse anche alla nostra rivendicazione di una flessibilità diffusa. Ecco perché bisogna sbloccare subito questa situazione, per evitare ripercussioni sul prosieguo del confronto. Quota 100 per noi va confermata, ma – ha precisato il leader della Uil – va garantito anche il pensionamento a chi ha raggiunto i 41 anni di contributi. Occorre, poi, assumere alcune misure urgenti in materia previdenziale, con riferimento alla maternità, al lavoro di cura e ai giovani. Chiediamo, inoltre, di superare l’automatismo dell’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, di rilanciare le adesioni alla previdenza complementare, di restituire potere d’acquisto ai pensionati, recuperando la piena indicizzazione, anche attraverso la leva fiscale e l’estensione della 14esima.
Infine – ha concluso Bombardieri – bisogna chiudere definitivamente la vicenda esodati e affrontare concretamente il tema della non autosufficienza”. La riunione si è conclusa con la definizione di due date per il prosieguo del confronto: l’8 settembre sui temi più urgenti da inserire in legge di bilancio, e il 16 settembre sugli argomenti che dovranno dare corpo alla riforma delle pensioni.

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