domenica, 7 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Per un 2021 senza buoni propositi

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Ecco come inizia il 2021. Chiusi, meglio rinchiusi, nelle nostre case, nelle nostre città, nelle nostre Regioni. Il vaccino si muove per l’Italia e per l’Europa vigilato dai corpi di sicurezza. Il virus si è già evoluto, trasportato con repentina incoscienza da biasimevoli festeggiatori del Santo Natale, troppo affamati di contatto umano per capire che tornando alla propria residenza espongo molti al contagio.

 

Buon senso negli spostamenti, questa la richiesta placida di un governo senza senso.

Ex comunisti libertari e populisti forcaioli; zoppi che supportano lo zoppo di turno. 

Meglio la Lega o il Pd? Meglio sarebbe stato nessun governo di coalizione.

 

Il parlamentarismo italiano rigurgita soluzioni preconfezionate dalle élites europee, perché incapace di ragionare con la propria testa. E d’altronde come potrebbero ragionare 600 e passa teste di legno, il cui fradiciume interiore le rende inadatte ad alimentare un fuoco fatuo.

 

La televisione ei giornali smuovono lo stomaco dal profondo, conati di vomito risalgono il percorso gastrico, irritati dai ciarlatani del tubo catodico. L’informazione, così è chiamato il ciarpame radiotelevisivo dove una pletora di pecore bela senza un motivo, irrita il colon ed aumenta la bile. 

Il pubblico è avvilito. Parlare di futuro fa male.

 

All’indole italica è attribuita la mancanza di reazioni virulente, si inneggia alla tenacia gallica senza riflettere che farebbe pena a chiunque dare dell’incapace a degli stupidi.

La classe politica, infatti, è fatta di gente senza spina dorsale, ventri molli senza la capacità di assumersi una responsabilità individuale o di fazione. Mai sconfitte politiche, mai incapacità personali, mai il coraggio di dire ho sbagliato. Mai il coraggio di governare.

Si è andati troppo oltre nel pietismo clericale, troppo oltre con la paura che la storia si ripeta. Tanto oltre che il popolo italiano è, statistiche alla mano, isterilito da una mancanza di visione politica.

Non basteranno i morti di Covid a dare respiro alle nuove vite. Né le loro preziose ceneri potranno essere usate come concime di nuova vita. La vita appena nata sopporta il puzzo della morte. Il peso del welfare già pesa sui nascituri.

 

La democrazia parlamentare si è trasformata in pochi anni in una distopia democratica, un belare di teste vuote che si lasciano pascere dal pastore, senza avere idea della sua presenza. Una inesistente responsabilità individuale e sociale che defeca lassismo, buonismo e mediocrità.

Tutti si affannano a dare soluzioni a singoli problemi, ma i problemi sono molti e spesso ignorati dalla maggioranza, troppo esasperata dalla ricerca di lavoro che non sia precario, mal pagato o totalizzante.

 

Buoni propositi e nulla più, sono quelli espressi da un Socialismo imborghesito dal tempo, in cui il benessere consumistico ha reso uomini e donne eruditi, ma senza idea della fatica, del sudore della miseria, del socialismo.

Socialismo imborghesito da politiche riformiste che hanno rabbonito schiere di salariati senza futuro, dando il sogno di privilegi per tutti. Un mondo di sfruttatori senza sfruttati….un aborto della logica utopistica.

Un socialismo da bar quello che offusca le menti di molti, e che lascia a pochi il peso, vero, dell’azione militante che un partito al di sotto del decimale non può perorare con coerenza se mancano uomini, fondi e coraggio.

 

I buoni propositi non bastano più

 

Agire e Coraggio, questo è il vero auspicio del 2021 che faccio a ciascuno di noi, popolo Italiano. Terra di Dande, Da Vinci, Machiavelli, Marconi e molti altri ed illustri patrioti e compatrioti che, penso, se potessero uscirebbero dalle loro bare pur di vedere un popolo con la fierezza ed il patriottismo nel cuore e nelle azioni.

 

Auguro un agire riformatore, boia della Repubblica parlamentare. Un punto e accapo a questo sistema dello scaricabarile istituzionale, cancrena nostrana che affligge la nostra vita pubblica da ben 3 repubbliche. 

Stomacano le nuove chiacchiere sulla riforma elettorale, anche un cretino capirebbe che non è il problema reale, considerato che ne sono state ideate a decine e senza successo di governabilità.

 

Dalle ceneri del tempo ritorna inesorabilmente il tema della democrazia governante.

L’idea Socialista di una governabilità senza preminenza di partiti e con la partecipazione del popolo ai destini della Patria. Parola non vuota per chi è capace di grandi e gravi passioni, che piccole e pavide menti vogliono svuotare di significato e carica emozionale.

 

Forte ed inesorabile è la necessità di un’azione chiara, netta, decisa, recidente con il passato.

Forte è la richiesta di socialismo, che il popolo invoca senza incoerenti inciuci.

Coraggio, ecco cosa serve alla nuova Italia. Coraggio di un popolo capace di superare le meschine faziosità del presente per pretendere una nuova forma di governo, un sistema presidenzialista, capace di coinvolgere il popolo e di responsabilizzare la massa dei rappresentanti e dei rappresentanti.

 

Per il 2021 auguro al popolo d’Italia una grande riforma, autonoma e socialista.

 

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Riguardo l'Autore

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Polemico, pronto alla sfida e disponibile a mettere in discussione la propria idea. Antonio Musmeci Catania è dottore in Giurisprudenza, indirizzo comparato europeo e transnazionale, presso l'Università degli Studi di Trento. Si laurea nel 2016 con la tesi di ricerca in sociologia del diritto dal titolo: "Decriminalizzazione di alcune attività criminali: La regolamentazione delle sostanze stupefacenti – Nuova politica di contrasto alla macro e micro criminalità organizzata". Ad oggi collabora con il mensile Mondoperaio e con l'Allora! Il giornalino degli italiani in Australia. Dopo una breve esperienza in qualità di sottufficiale della marina mercantile italiana riprende gli studi grazie alla borsa di studio per merito della Fondazione Roma Terzo Pilastro Internazionale e nel 2019 si diploma al master di II livello Lumsa in “Esperti in politica e relazioni internazionali” con la tesi di ricerca in storia del pensiero politico dal titolo: "La democrazia governante, Craxi e la grande riforma - Le resistenze partitiche alla necessità di cambiamento". A seguito dello stage presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Pubblica Amministrazione - ufficio per le attività internazionali-, decide di approfondire le tematiche relative al made in Italy attraverso il master in Global Marketing, Comunicazione & Made in Italy realizzato dal Centro Studi Comunicare l'Impresa in collaborazione con la Fondazione Italia Usa. Ad oggi lavora, studia e continua a scrivere per voi!

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