martedì, 27 Ottobre, 2020

Per un rapido inserimento della Serbia nell’Unione europea

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La tradizionale amicizia tra Serbia e Italia è stata ulteriormente confermata da una decisione del Ministero del Commercio, del Turismo e delle Poste e telecomunicazioni di Belgrado che, la scorsa settimana, ha fatto uscire una serie di francobolli e carte valori contenente la raffigurazione di fotografie in ricordo del salvataggio da parte della Marina militare Italiana di migliaia di soldati e civili serbi dall’Albania nel 1915-16. Sotto la pressione degli eserciti austro ungarico e bulgaro, i serbi, in rotta, erano dovuti ripiegare in Albania e solo grazie all’intervento della Marina italiana che li raccolse in campi di assistenza e li trasportò a Brindisi riuscirono a evitare di essere massacrati. Una pagina di storia forse non molto conosciuta da noi, nel clima della prima guerra mondiale, ma che il popolo serbo non dimentica e che è stata da parte del Governo di Belgrado inserita nelle celebrazioni commemorative.

Pieno apprezzamento per questa iniziativa è stata espresso dalla nostra Ambasciata che è stata definita utilissima per migliorare ulteriormente le già ottime relazioni tra Roma e Belgrado. Ma a promuovere e a determinare la emissione filatelica dei giorni scorsi è stata sicuramente l’azione e l’attività di una giornalista scrittrice serba, Milà Mihajlovic, nata a Zrenjanin ma che vive nel nostro Paese e lavora alla Rai di Roma. È lei l’autrice di un libro edito quattro anni fa in Serbia che ricorda quegli avvenimenti, frutto di accurate ricerche e contenente un vasto materiale fotografico da cui sono state tratte le immagini dei francobolli. Libro che ha avuto un riconoscimento dal Ministero degli esteri serbo e dal nostro Ministero della Difesa e che è stato presentato in varie città del Balcani. Tra l’altro la Mihajlovic due anni fà ha scritto un altro apprezzato volume sulla storia della numerosa  comunità serba di Trieste, anche questo presentato a Belgrado alla Fiera del libro, ma tradotto da poco anche nel nostro Paese. Una comunità perfettamente inserita nella città giuliana sia dal punto di vista lavorativo che culturale e sociale e che è stata recentemente protagonista di un’ iniziativa del Gruppo interparlamentare Italia Serbia che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore serbo a Roma Goran Aleksic.

Anche da circostanze come queste si può comprendere come sia apprezzata l’iniziativa che da anni il nostro Paese porta avanti per un rapido inserimento della Serbia nell’Unione Europea in quanto fondata non solo da ragioni geopolitiche  ma storiche  tendenti a rafforzare un’amicizia di luna data e condivisa.

Alessandro Perelli

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