sabato, 31 Ottobre, 2020

Perché presentare una lista socialista alle Europee

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Vedremo che fine farà il ricorso sullo sbarramento elettorale presentato dal nostro Felice Besostri che già lo ha vinto sul Porcellum. Ma a prescindere da questo credo che alle elezioni europee non possa mancare per l’Italia una lista socialista. Riepiloghiamo. Noi abbiamo proposto, e lo abbiamo fatto solennemente con la mozione approvata al congresso di Venezia, la presentazione di un’unica lista del socialismo europeo col contributo di Sel, che si diceva avesse chiesto l’adesione al Pes, e del Pd, la cui adesione Renzi aveva più volte annunciato. Fino ad oggi Sel non risulta abbia chiesto alcuna adesione, e Vendola al nostro congresso ha anche spiegato i motivi, e il Pd non ha assunto alcuna decisione ufficiale, anche se, assieme a noi, promuove a Roma il congresso dei socialisti europei.

Ammettiamo, logicamente, e lo facciamo per deduzione, cosa non sempre affidabile per le cose italiane, che al congresso di Roma il Pd annunci la sua adesione al Pes, e altrettanto logicamente, visto che non è tra i promotori, che Sel se ne stia fuori. Si determinerebbe un singolare problema. Il nostro piccolo partito dovrebbe chiedere al più grande Pd di unire le liste in nome della comune appartenenza europea. Ma solo se anche la lista italiana si definisse, almeno nel simbolo se non nel nome, come quella europea e cioè socialista. Non credo che avverrà. Penso che il Pd si presenterà come tale anche alle europee. Tanto più se fossero, come a questo punto non è improbabile, unite alle politiche.

A questo punto non rimarrebbe, a mio parere, che la presentazione di liste socialiste, che non solo affermino la piena collocazione nel Pes, e sostengano apertamente Martin Schulz alla presidenza della commissione, ma che si uniformino anche formalmente agli altri partiti, al nome dell’Internazionale e del partito europeo, al simbolo comune. Cioè liste non tanto del Psi, ma che dal Psi provengano, aperte a tutti i socialisti che in Italia e in Europa si ritengano tali. Comprendo bene l’obiezione. E cioè la difficoltà a superare, se esisterà ancora, la soglia di sbarramento. Ma chiedo ai perplessi: potremo continuare a vivere senza presentarci mai in nessuna scadenza elettorale e quale occasione migliore delle europee si può presentare a noi per dimostrare la nostra esistenza?

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