lunedì, 1 Giugno, 2020

Pierfrancesco Cegna
I socialisti in prima linea

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I socialisti vogliono essere in prima linea, interventisti senza tentennamenti quando si tratta di aiutare il proprio paese, che è l’Italia, e che vorremmo fosse l’Europa e un giorno il Mondo.

Individualmente attivi nelle associazioni e nel volontariato, come partito sollecitano più che mai l’alleanza tra gli amanti della libertà. Sì, della libertà, dei diritti che la tutelano e ne marcano il confine rispetto alle libertà degli altri, proprio ora che serve sospendere alcuni di questi diritti e affidarsi pro-tempore alle difese indicate dalla scienza.
Ma un paese non può restare fermo dietro le barricate troppo a lungo, sulla difensiva, se non per preparare una rinascita tanto più forte, quanto insolitamente forte è l’attacco che la natura ha scatenato contro di noi mediante una forma elementare di vita, un agente patogeno finora sconosciuto alla nostra specie.

Sono state rinviate le elezioni comunali e ciò contribuisce a rasserenare almeno il clima politico, meno ossessionato dalla competizione. Così, ci troviamo, o dovremmo trovarci, a ripensare e riflettere, tanto per cominciare su cosa potrà fare ciascuno e cosa vorrà e potrà delegare alla politica, ai politici che dovranno avere deleghe certe e circoscritte alle nostre città e in particolare al capoluogo, senza voli ideologici, ma con i piedi ben saldi a terra, pronti a volere ad ogni costo e subito la rinascita del paese. A cominciare dalla salute e dall’ambiente, nei luoghi di relazione e soprattutto di lavoro, per passare subito dopo all’istruzione, alla consapevolezza ed alla tutela dei nostri diritti.
E quindi, cominciamo a dire subito alcune cose, con riguardo alla nostra amata città.

Vogliamo lo smart-working. Vogliamo che questa sia finalmente l’occasione, di chiedere, promuovere, organizzare ovunque possibile il tele-lavoro e la tele-istruzione, scolastica e non, di sostegno alla scuola tradizionale ed al corpo insegnante, alla cultura in genere, essenziale in caso di calamità, disabilità, impedimenti vari.

Vogliamo che la salubrità dell’ambiente sia al primo posto nei pensieri di un sindaco, difensore dei suoi cittadini, che interviene, preposto dalla legge, nei confronti delle fonti inquinanti da traffico privato (parcheggi esterni per intermodalità con mezzi pubblici e ciclabili) e commerciale (mezzi poco o niente affatto inquinanti al posto dei furgoni fuori legge di padroncini improvvisati), dalla regolazione e dai controlli dei riscaldamenti domestici, fino a controlli e iniziative adeguate contro emissioni e scarichi industriali, inceneritore (teleriscaldamento non a prezzo della salute), facendosi valere nei confronti degli altri centri decisionali pubblici e privati, in primis nei confronti della catena di responsabilità dell’A22.

Vogliamo comitati di controllo sulle centraline di monitoraggio dell’aria.

Vogliamo che le sei farmacie comunali, ancelle delle private, che scimmiottano la speculazione privata su prodotti troppo estranei alla farmacopea ufficiale, diventino le prime ad adeguarsi alle nuove leggi e disposizioni, modello di una farmacia dei servizi, il presidio più vicino ai cittadini per dotazioni, competenza farmacologica e medico-infermieristica, per orari.

Vogliamo controlli sulle risorse e sulle condutture idriche, sul sistema fognario e sul sistema dei corsi d’acqua (rogge) “tombati” senza tener conto dei nuovi picchi nelle precipitazioni.

Vogliamo che i vigili annonari facciano controlli igienico-sanitari negli esercizi commerciali e nei locali pubblici, sulla qualità, sui prezzi, su eventuali sofisticazioni, alterazioni, conservazione, tossicità degli alimenti, sulla sanità e sulle dotazioni degli operatori. Ma vogliamo anche che sia favorito il piccolo commercio di prossimità, l’utilizzazione dei locali vuoti, gli acquisti di gruppo.

Vogliamo questo e molto altro dall’amministrazione comunale, per responsabilità diretta o traslata, vogliamo che il sindaco sia il rappresentante “sindacale” della categoria “Cittadini”, vicino a tutti con la tecnologia, con i consigli di quartiere e i centri civici, con tutte le strutture burocratiche e di servizio dirette o partecipate, con i vigili urbani.


Pierfrancesco Cegna

Segreteria PSI Alto Adige

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