martedì, 29 Settembre, 2020

Si chiude la campagna in Friuli. Dagli show del Cav in piazza all’ombra di Alba Dorata

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Alba Dorata-Veneto

Ce n’è per tutti, dalla barca a vela all’edizione di Alba Dorata in salsa “tricolore” che interviene, autonomamente, in merito alla richiesta Territorio libero di Trieste di annullamento del decreto del presidente della Regione Autonoma con cui sono state indette le elezioni. In un clima così politicamente incerto a livello nazionale, le regionali Friulane, che si terranno il 21 e 22 aprile, si trasformano in vetrina, valvola di sfogo, termometro, avanspettacolo berlusconiano e corte dei miracoli. Una regione a cui guardano in molti quasi come un arcano che può svelare futuri scenari sul piano nazionale. Sul palcoscenico di una regione che esce malconcia dall’esperienza di governo del pdellino Renzo Tondo, arriva anche il coup de theatre del Movimento Trieste Libera che invita gli elettori della circoscrizione a rifiutare la scheda elettorale appellandosi allo status di territorio extra nazionale del Territorio libero di Trieste. Banco di prova anche per il Pd che si presenta con una donna, Deborah Serracchiani.

ALBA DORATA ITALIANA, UN INTERVENTO NON RICHIESTO – Il nome è altisonante e richiama quello dei “cugini” greci passati alla ribalta delle cronache. Alba Dorata. Solo un nome però, visto che “l’alba” che ha dato i natali al movimento, costituitosi lo scorso autunno, ha illuminato solo un gruppuscolo di 20 persone presenti all’evento in un hotel di Roma. Eppure, forse per le origini del segretario, il triestino Alessandro Gardossi, un passato in Forza Nuova e Lega, il movimento Alba Dorata dall’avvio grigio di intervenire nel dibattito in merito al ricorso del movimento Territorio libero di Trieste. Avanti! ha raggiunto un portavoce del movimento friulano che ha specificato «che non c’è alcun tipo di rapporto tra il MTL e Alba Dorata», sottolineando di «non conoscere le ragioni della pubblicazione del ricorso sul sito» degli estremisti di destra.

GRILLO UN GENOVESE NAVIGATORE SU NAVE BATTENTE BANDIERA A CINQUE STELLE – Beppe Grillo, forse riagganciandosi alle proprie origini da Repubblica marinara, sceglie di veleggiare verso Trieste in barca a vela salpando da Grado, in provincia di Gorizia. Il comico navigante ha gettato gli ormeggi insieme a Saverio Galluccio, candidato presidente M5S per il Friuli Venezia Giulia con cui ha raggiunto il molo triestino verso le 17. Un’ora dopo è scattato l’incontro elettorale in Piazza Borsa. «Speriamo che il Friuli sia la prima Regione a Cinque stelle d’Europa, sarebbe una grande, grandissima soddisfazione e segnale di cambiamento per il futuro di tutti i giovani di sinistra e di destra», aveva detto il leader del Movimento 5 Stelle a conclusione del comizio elettorale davanti a un migliaio di persone a Grado, in vista delle regionali in Friuli Venezia Giulia.

IL CAVALIERE CONTESTATO RISPOLVERA LO SHOW – E, a fronte di un navigante, non poteva mancare un cavaliere. Silvio Berlusconi arriva ad Udine, in piazza san Giacomo, a sostegno della ricandidatura a presidente del Friuli Venezia Giulia di Renzo Tondo, di Adriano Ioan a sindaco di Udine e di Pietro Fontanini a presidente della stessa Provincia. Uno show per il Cavaliere che risponde alle contestazioni e ai fischi con battute da cabaret e inni alle «belle ragazze». Insomma, il leader del Pdl si scomoda per dare la “benedizione” ai suo e tastare il terreno rispetto ad un appuntamento elettorale che, date le circostanze della situazione politica nazionale, si prospetta cruciale. Sebbene le regionali, infatti, siano caratterizzate da dinamiche diverse rispetto alle politiche, il Friuli rappresenta un banco di prova importante essendo una regione nella quale le tre principali forze politiche si attestano su percentuali molto prossime l’una all’altra.

Roberto Capocelli

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