mercoledì, 24 Aprile, 2019

Poeta e cantautore. Il cantiere magico di Roberto Kunster

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Roberto Kunstler è poeta, autore e cantautore. Moltissimi lo conoscono sin da ragazzino, quando ai tempi del Folk Studio divideva il palco con gli già affermati cantautori “adulti” come Francesco De Gregori, Rino Gaetano, Ernesto Bassignano, Edoardo De Angelis e molti altri che subito videro in lui un talento sul punto di esplodere. Infatti, pochi anni dopo, si fa notare a Sanremo con “Saranno i Giovani” , tratta dal suo primo album “Gente Comune” che contiene oltre alla title track, che stregò il Folk Studio già a fine anni’settanta anche il brano “Danzando con la Notte e col Vento”, composto nel 1981 e presentato come singolo nel 1984 a Saint Vincent.

Poi la laurea in Storia delle Religioni. Tappa fondamentale e obbligata per un artista come Roberto. Un “ricercatore dell’assoluto”. Oggi, dopo tanta musica e tanti versi composti per sé e per altri (lui è l’autore dei più grandi successi di Sergio Cammariere con il quale è in costante collaborazione nel loro “cantiere”), ecco che con la raffinatissima casa editrice “Di Felice Ed.” pubblica un preziosissimo volume che raccoglie versi composti per canzoni e per poesie accompagnati da schizzi e disegni che fanno da contraltare visivo a stati d’animo e contrappunti della parola. Un “Self-Portrait” di estrema eleganza. Un libro curato in ogni particolare, rigoroso e appassionato come l’autore. “Cantiere” (Cinquanta canzoni, poesie e altri versi 1979-2019) è un gioiello che rimanda a produzioni librarie d’altri tempi, quando contava la scelta accurata della carta, lo spessore delle pagine, l’oggetto capace di fungere come metatesto di un contenuto che utilizza la fisicità delle pagine per esondare oltre. Una sorta di “Scrapbook” con tanto di riproduzioni di bozze scritte con la macchina da scrivere e correzioni fatte a mano.
Un libro che è dotato di una polivalenza semiotica ricchissima e che fedelmente fa emergere l’intensità della scrittura di Kunstler.

Una scrittura che è “Creazione” e ri-creazione. Una scrittura che è, sì pregna di tensione intellettuale e culturale bella corposa e densa, ma soprattutto “porosa”, ovvero che assorbe in sé da un lato l’irripetibilità dell’autore e del momento della creazione, dall’altro ecco l’universalità assoluta di una voce che rimanda a ciò che “tutti” abbiamo dentro e che ci unisce, noi singoli e irripetibili, al “tutto”…all’”infinito”. E’ un viaggio (tema ricorrente) verso ciò che Roland Barthes definiva “fading”, “vanishment”…

Come afferma Valeria Di Felice nella prefazione, lo sguardo di Kunstler è prossimo ai moti più impercettibili del cuore….una scrittura “inattuale”…in cui è ancora possibile una creazione artistica che sia anche cosmogonia.
Artista unico nel panorama italiano, autore e cantautore tra i più raffinati e intensi in assoluto. Spesso accostato a Bob Dylan e a Leonard Cohen, autori che cita a memoria ogni accento ma soprattutto Rimbaud, Baudelaire, Verlaine. E ancora andando verso i lirici greci. E più ancora arrivando al “libro dei libri”, alla Torah… e ancora prima fino a essere strumento tra l’assoluto e la “gettatezza della vita”. Leggete questo libro, “ascoltatelo”, siate capaci di viverlo in tutta la sua pienezza.

“Cantiere” è pubblicato nella collana “Note di Rinascenza” appassionatamente curata da Annalisa Frontalini che gomito a gomito ha seguito Roberto nella selezione dei testi e nella costruzione di un progetto che respira di amore. La delicatezza di Annalisa Frontalini definisce il rigore di una collana prestigiosa e dell’associazione “Rinascenza” che è riserva di ossigeno, oasi di civiltà, fiducia nell’altro, maieutica della solidarietà.
C’è sempre una speranza di riserva!

Massimo Rucciuti

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