martedì, 22 Ottobre, 2019

Portogallo, la grande stagione del socialismo riformista

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E’ vero, il socialismo riformista mostra un periodo di crisi in varie zone d’ Europa, ma sicuramente, in Portogallo sta vivendo una grande stagione politica. Dopo il successo alle ultime elezioni del 2015 il Governo monocolore socialista guidato da Antonio Costa, che aveva ereditato una situazione economica al limite del collasso, è riuscito a ribaltare completamente lo stato delle cose. La disoccupazione si è ridotta al 3%, il deficit pubblico è ridotto allo 0,5 % del Pil, il regime fiscale, già molto basso, è stato ulteriormente alleggerito soprattutto per i grandi investitori esteri che hanno ulteriormente rafforzato la loro presenza in Portogallo, considerato Paese tranquillo e stabile.

Ciò è avvenuto con una politica di rigore economico ma che ha salvaguardato i livelli di walfare. Nelle ultime elezioni europee il partito socialista ha ottenuto una grande vittoria e i sondaggi attualmente lo danno di gran lunga favorito per le prossime elezioni politiche che il Presidente della Repubblica Marcelo Ribero de Sousa convocherà probabilmente nel tardo autunno o all’inizio inverno di questo anno. Indubbiamente il notevole miglioramento della situazione economica è dipeso anche dalla ripresa del settore turistico e dal fatto che ormai, invogliati dal basso costo della vita e dalla fiscalità favorevole, migliaia di pensionati, soprattutto francesi, ma in parte minore anche italiani, hanno deciso di vivere o di passare gran parte della vita in Portogallo. In alcune località turistiche della costa sud, come Algarve, questo fenomeno è particolarmente evidente tanto da aver causato una rivalutazione delle proprietà immobiliari divenute oggetto di notevole interesse da parte di francesi pensionati e non che ne hanno fatto la propria residenza.

Sul piano politico, nonostante il Governo monocolore socialista goda dell’appoggio esterno di due partiti dell’estrema sinistra tra cui il partito comunista portoghese, non si è fatto minimamente condizionare da questo apporto, confermando l’adesione alla Nato e l’adesione all’euro e all’Europa unita. L’opposizione di centro destra rappresentata dal Partito socialdemocratico e dal Partito popolare, si è trovata senza argomenti validi e non ha potuto nemmeno contare sullo spauracchio delle migrazioni, perché ciò in Portogallo non è mai stato vissuto come un problema ma come una risorsa per l’economia. Il Premier, il socialista Antonio Costa si ripresenterà agli elettori portoghesi nelle prossime politiche forte di un risultato che vede il Paese in crescita e sviluppo e con una popolarità e un carisma personale in continuo aumento.

Alessandro Perelli

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