martedì, 2 Giugno, 2020

Precari Anpal, Maraio: “Al governo non interessa dignità lavoratori”

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I precari Anpal fanno sentire la loro voce e chiedono di essere stabilizzati prima dei navigator. È quanto richiedono in un presidio unitario che si svolge il 18 marzo in piazza Montecitorio a Roma per rilanciare la vertenza dei lavoratori precari di Anpal Servizi in occasione dell’arrivo in aula del decretone. Il presidio è stato organizzato in occasione della discussione alla Camera dei deputati della conversione del decreto legge 4/2019 sul reddito di cittadinanza. Il presidio è organizzato da Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil.

“Seicento precari storici di Anpal Servizi – dichiara in una nota il candidato alla segreteria nazionale del Psi e consigliere regionale della Campania, Enzo Maraio – rischiano di essere polverizzati dai tremila navigator che il Ministero assumerà per far partire il reddito di cittadinanza. Un nuovo paradosso al quale il governo del cambiamento sta abituando l’Italia. Da una parte la promessa di nuovi posti di lavoro e dall’altra si lascia a casa chi, dopo anni di lavoro precario e sacrifici, attende una stabilizzazione. Capisco che la dignità dei lavoratori non è una prerogativa di questo governo, ma noi socialisti siamo pronti a tutelare i precari di Anpal Servizi in qualsiasi sede”.

“La vertenza dei collaboratori – spigano in una nota i sindacati organizzatori – è giunta a uno snodo fondamentale, dal momento che non ci sono ancora certezze in merito alla possibilità di prevedere nell’immediato gli stanziamenti necessari a stabilizzare gli oltre 600 precari storici di Anpal Servizi”. “Anche l’incontro con il ministero del Lavoro del 28 febbraio scorso non ha prodotto risultati tangibili, il che alimenta il clima di incertezza sul futuro occupazionale dei lavoratori, anche in vista dell’avvio della misura sul reddito di cittadinanza”.

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