martedì, 11 Agosto, 2020

Premio Strega, Sandro Veronesi fa il bis con “Il colibrì”

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Sandro Veronesi vince il Premio Strega 2020 per la seconda volta con ‘Il Colibrì’. Nel 2006 lo scrittore fiorentino aveva vinto per la prima volta con ‘Caos calmo’.
Prima di Veronesi solo a Paolo Volponi era riuscita l’impresa di vincere per due volte l’ambito premio letterario italiano.
Con 200 voti il romanzo pubblicato da ‘La nave di Teseo’ si è portato a casa l’annunciato trionfo nella 74esima edizione del premio.
Il giallo di Gianrico Carofiglio ‘La misura del tempo’ (Einaudi) ha ottenuto 132 voti rimanendo staccato di 68 voti.
Gli altri candidati della sestina finalista, si sono così classificati: Valeria Parrella con ‘Almarina’ (Einaudi), 86 voti, Gian Arturo Ferrari con ‘Ragazzo italiano’ (Feltrinelli), 70 voti, Daniele Mencarelli con ‘Tutto chiede salvezza’ (Mondadori), 67 voti e Jonathan Bazzi con ‘Febbre’ (Fandango Libri), 50 voti.
Hanno votato in 605 su 660 aventi diritto al voto. La finale della 74esima edizione dell’ambitissimo Premio Strega 2020 è stata trasmessa in diretta su Rai3 dalle 23.05. Conduttore della serata, il giornalista e scrittore Giorgio Zanchini, in diretta dal Museo Etrusco di Roma, ha letto gli esiti dello scrutinio finale con i voti in arrivo dagli Amici della domenica che hanno sancito il vincitore del premio. La premiazione si è svolta nella tradizionale cornice del Ninfeo di Villa Giulia, ma con un numero estremamente ridotto di partecipanti in conseguenza delle linee guida obbligatorie adottate per la prevenzione dal pericolo coronavirus.
Il libro ‘Febbre’ di Jonathan Bazzi (Fandango Libri), pur essendo arrivato settimo nella prima votazione, è entrato tra i libri finalisti in virtù di un articolo del regolamento messo a punto dalla Fondazione Bellonci, che rende obbligatoria la presenza di un libro pubblicato da un piccolo e medio editore tra i finalisti.
Come ogni anno, il Premio Strega, all’avvicinarsi del primo giovedì di luglio (giornata in cui tradizionalmente viene assegnato il riconoscimento), è oggetto di una ridda di voci sul possibile vincitore. Spesso annunciato mesi o anni prima, ma che nella maggior parte dei casi pare realmente decidersi soltanto nei giorni precedenti all’assegnazione. L’anno scorso, la vittoria di Antonio Scurati con “M. Il figlio del secolo” arrivò abbastanza nettamente, anche se come al solito fu preceduta da mesi in cui si fecero pronostici di ogni tipo. Quest’anno, complice la pandemia da coronavirus, si è assistito ad un’edizione in tono minore anche sotto questo versante, il che, paradossalmente, ha reso più incerta la votazione finale. Alla vigilia la sfida pronosticata sembrava a due, tra il gruppo Mondadori che ha sostenuto Gianrico Carofiglio e La nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi super compatta su Sandro Veronesi, senza escludere sorprese dell’ultimo momento.
Escludendo possibilità di vittoria (che avrebbe del clamoroso) per Gian Arturo Ferrari, l’ex dominus dell’editoria italiana che quest’anno ha deciso di esordire con il romanzo ‘Ragazzo italiano’ per Feltrinelli e per ‘Febbre’ dell’ottimo Jonathan Bazzi, altrettante poche chance venivano date al bel libro ‘Tutto chiede salvezza’ di Daniele Mencarelli con un romanzo edito da Mondadori, che però ha sostenuto la candidatura de ‘La misura del tempo’ di Gianrico Carofiglio. L’incognita, come sempre, è stabilire quanti voti si potranno ottenere e se quelli ricevuti saranno a scapito del compagno di scuderia, oppure di altri concorrenti.
Stesso discorso, ma ben più complesso, riguarda Valeria Parrella. L’autrice di ‘Almarina’, vincitrice ieri sera del Premio Strega Off, è stata sostenuta da una folta schiera di scrittori e giurati che in queste settimane hanno pubblicamente dichiarato di sostenerla. Tra l’altro, pur essendo il suo romanzo pubblicato da Einaudi (sempre gruppo Mondadori), i voti che l’hanno portata in cinquina sono stati 199 esattamente come Carofiglio. Ma non ha ottenuto un numero di voti tale da ribaltare completamente il pronostico per portarla alla vittoria. Rimane però il dubbio se ha influito nel percorso di Carofiglio verso la vittoria, favorendo indirettamente la seconda affermazione allo Strega di Sandro Veronesi.

S. R.

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