sabato, 5 Dicembre, 2020

Prescrizione, dal governo nessun emendamento

0

Passi distensivi sulla prescrizione con un ddl che approdi sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, in agenda giovedì, per ottenere il disco verde assieme al testo sulla riforma del processo penale. Il ministro per i Rapporti col parlamento, Federico D’Incà ha confermato che non è previsto “nessun emendamento del governo”. “Il governo non presenterà nessun emendamento sulla prescrizione al Milleproroghe”. “L’obiettivo ora – ha detto – è lavorare sul Milleproroghe per chiuderlo domani e portarlo in aula”, ha risposto.

“La decisione del governo di non inserire il lodo Conte sulla prescrizione nel Milleproroghe – ha commentato Matteo Renzi di Italia Viva – mi sembra un gesto di buon senso, che evita forzature e spaccature. Lo apprezzo”. Il primo attacco di Renzi sulla prescrizione era arrivato ieri. “Il lodo Conte – aveva detto – è incostituzionale come spiegano gli esperti e noi saremo conseguenti con l’impegno a non votare la norma”, aveva affermato Renzi in un’intervista ad Agorà su Rai 3″. “Non si possono prendere in giro i cittadini e trasformarli in imputati a vita”, ha detto nella convinzione però che “tornerà il buon senso. Ciò che faremo nei confronti di Bonafede lo verificheremo alla luce dei comportamenti del ministro stesso – ha precisato -. Se qualcuno vuole mettere una bandierina e trasformare un partito riformista in un partito giustizialista, beh con Italia viva ha sbagliato destinatario, con altri non so. Fino a questo momento ho un giudizio molto negativo per l’atteggiamento che Bonafede ha tenuto durante il governo con Salvini. La sua concezione giuridica non è la mia”.

Faraone di Italia Viva ha aggiunto: “Prendiamoci un anno per approvare la riforma del processo, introduciamo elementi che lo velocizzino sensibilmente e poi decidiamo eventualmente come rivedere la prescrizione”. “Non esiste nella giustizia giusta uno che è un po’ condannato o un po’ assolto, un po’ colpevole o un po’ innocente. Esistono i condannati o gli assolti in cassazione – ha affermato -. Quello è l’ultimo grado di giudizio, la sentenza definitiva. Per cui se abolire la prescrizione è giustizialismo puro, intervenire sulla prescrizione a seconda dei gradi di giudizio è fuori dalla grazia di Dio. Secondo me non ci sarà bisogno di rivedere proprio nulla. Questo sarebbe un modo saggio di procedere”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply