martedì, 25 Febbraio, 2020

Prescrizione. Maraio: “Pronti a sostenere la battaglia dell’UCPI”

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“Noi socialisti siamo pronti a sostenere la battaglia dell’Unione delle Camere Penali per cancellare legge che ha abolito la prescrizione. Siamo stati tra i primi a capire, insieme ai penalisti italiani, che con la legge voluta da Bonafede l’Italia avrebbe corso il rischio di una deriva giustizialista: dobbiamo impedire che il paese piombi nell’ingiustizia e nell’inefficienza. Il rischio concreto è che la macchina giudiziaria di inceppi e che i cittadini subiscano processi infiniti, anche se innocenti”. Così in un post su Facebook il segretario del Psi, Enzo Maraio, riferendosi alle dichiarazioni di Giandomenico Caiazza, presidente dell’Unione delle Camere Penali, sulla legge che abolisce la prescrizione, entrata in vigore il 1 gennaio scorso. “La strada del referendum è lunga e difficile”- ha aggiunto. “Serve la condivisione, in parlamento, di tutte le forze politiche che vogliono difendere le ragioni dello Stato di Diritto, a cominciare dal Pd che su questo tema doveva avere più coraggio” ha proseguito Maraio. “Se la strada più ‘giusta’ è quella del ddl Costa, allora è quella che perseguiremo. Non si possono mettere in campo tifoserie politiche. Con la giustizia non si scherza” – ha concluso.

Caiazza è intervenuto a più riprese sui pericoli e i danni derivanti dall’introduzione di un sistema che di fatto congela la prescrizione lasciando potenzialmente chiunque in balia dei tempi della giustizia. Una giustizia che per essere tale deve essere certa, anche nei tempi. “Tutti sapevano – è il commento del presidente del Psi Riccardo Nencini – che la riforma Bonafede sulla prescrizione sarebbe entrata in vigore il 1 gennaio. Andava fermata nel decreto Milleproroghe e il PD non l’ha fatto. I processi diventeranno un calvario per i cittadini”. L’accordo per far nascere il governo Conte bis infatti è passato attraverso l’esaltazione dell’anima più giusitizialista dei pentastellati.

Per Emma Bonino, che dei temi sulla giustizia e dei diritti, ha fatto una delle ragioni del proprio impegno sociale e politico “siamo di fronte a popolusmo penalista”. Si tratta di “un altro dei passi di demolizione dello Stato di diritto”, mentre Riccardo Magi, a margine della manifestazione davanti a Montecitorio organizzata da +Europa e Azione contro la riforma della prescrizione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede immagina un emendamento da presentare al Milleproroghe “per fermare la norma”.

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