domenica, 29 Novembre, 2020

Prescrizione. Nencini, mediazione Conte rischia di essere incostituzionale

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La prescrizione rimane il punto caldo del dibattito. Un elemento di scontro che può mettere a rischio la tenuta della maggioranza. “Noi andremo fino in fondo contro il blocco della prescrizione, contro questa riforma che riteniamo liberticida. Se siamo anche disposti a far cadere il governo? Stasera avremo la riunione dei gruppi, dovremo decidere cosa fare”. A ricordarlo su Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, è Roberto Giachetti deputato di Italia Viva. “Se vogliono continuare con una forzatura di questo tipo – continua – certamente, al di là di quello che succederà con il governo, il ministro Bonafede si troverà una bella mozione di sfiducia. Questo è pacifico”.

Insomma si apre un nuovo scontro, dopo l’accordo raggiunto pochi giorni fa fra M5s, Pd e Leu. Se arrivasse l’emendamento con il cosiddetto ‘lodo Conte bis’, frutto dell’accordo interno alla maggioranza, ma senza l’adesione di Italia viva, le divisioni nella maggioranza potrebbero ancora aumentare. Un posizionamenti di comodo, ma battaglie sui principi. Italia viva resta sulle barricate, mentre slitta a giovedì pomeriggio alle 16 il Consiglio dei ministri.

“A proposito di Prescrizione – scrive Matteo Renzi nella sua enews-, leggo commentatori e colleghi degli altri partiti che si augurano che noi molliamo il colpo. Molto semplicemente: al momento c’è una soluzione intelligente per prendere tempo e approfondire le varie mediazioni. Si chiama Lodo Annibali, è un emendamento del Mille Proroghe e serve per approfondire i temi in discussione. Se invece si vuol fare un pasticcio da azzeccagarbugli, che secondo ex presidenti della Consulta è chiaramente incostituzionale, noi non lo votiamo. Tutto qui, semplice no? E dire che basterebbe approvare il Lodo Annibali. Ma rischiare una crisi – per alcuni dei nostri ex riformisti ora giustizialisti – è meglio che dare ragione a Italia Viva”. Nel frattempo la stessa Annibali ha annunciato di non avere intenzione di ritirare “il mio emendamento, siamo in attesa di vedere le determinazioni della maggioranza.

Il senatore socialista Riccardo Nencini in un post su facebook è ha ricordato i dettami della nostra Carta Costituzionale: “Se – ha detto – come recita la Costituzione, ogni cittadino si presume innocente fino alla condanna definitiva, non si può ritenere colpevole dopo uno o due gradi di giudizio. Per questo il compromesso di Conte sulla prescrizione rischia di essere incostituzionale. Siccome la Costituzione non è un cencio bagnato, converrebbe rispettarla. I socialisti sono garantisti. Lo dico in italiano: una cosa è la certezza della pena per chi delinque, altro il giustizialismo da stato autoritario. Vorrei proprio sapere – ha concluso – come la pensa Salvini. Prima ha firmato la proposta Bonafede per sopprimere la prescrizione, e oggi?”.

“Noi – ha aggiunto Ettore Rosato di Italia Viva – contrasteremo qualsiasi forzatura istituzionale e non ci sarà nessuna marcia indietro e nessun tipo di accordo che vada a contrastare i principi costituzionali. Utilizzare il Milleproroghe per modificare il diritto penale sarebbe uno scandalo. L’unica soluzione è il prudente rinvio previsto dal Lodo Annibali. Ogni altra soluzione vedrà Italia Viva votare convintamente contro”.

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