mercoledì, 23 Settembre, 2020

IMPUTATO PER SEMPRE

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La Camera ha dato il via libera al rinvio in commissione, chiesto da Federico Conte di Leu, della proposta di legge di Enrico Costa (Forza Italia) in materia di prescrizione. Insomma al momento niente voto. La possibilità era nell’aria da giorni e oggi la maggioranza ha ufficializzato l’intesa sul rinvio. Con Italia Viva – pronta a votare sì alla pdl Costa con le opposizioni- che ‘concede’ un’apertura di credito ai partner di governo. Italia Viva non ha partecipato al voto ma contestualmente ha chiesto che arrivi in tempi brevi a una soluzione. La scaletta temporale la ha fissata nel suo intervento in Aula, Lucia Annibali: “Noi abbiamo presentato due emendamenti al Milleproroghe che chiedono il rinvio della riforma Bonafede e che saranno votati da qui ai prossimi 10 giorni. E’ questo il tempo che noi vogliamo offrire alla maggioranza per vedere se è possibile arrivare a modifiche condivise”. Dalle parti di Iv si sottolinea “l’atteggiamento responsabile” visto che la maggioranza ha legato la richiesta di rinvio della pdl Costa alla necessità di avere qualche giorno per arrivare a una soluzione sul tema prescrizione.

“Abbiamo iniziato questa battaglia ormai diversi mesi fa” ha detto il presidente del Psi Riccardo Nencini in un sit in di protesta davanti alla Camera dei deputati. “Lo facemmo al Senato con una mozione che non è mai stata discussa nonostante avesse le firme necessarie. È certo – ha aggiunto Nencini – che la mozione avrebbe obbligato molti all’interno della maggioranza a scoprirsi e la ragione per la quale non è stata discussa è stata esattamente questa”.

“La nostra opinione – ha aggiunto Nencini – è che con questa riforma venga lesa una delle garanzie del cittadino. E quando si vanno a ledere i diritti fondamentali dei cittadini, non ci sono posizioni di maggioranza o di minoranza e non ci sono nemmeno vincoli di appartenenza ad un programma di governo. È una norma – ha concluso Nencini – che è stata scritta da un ministro riguardo a un diritto fondamentale: io non la condivido, io non la voto”.

Lucia Annibali ha poi spiegato che “a posizione di Italia Viva sulla riforma della prescrizione – ha sottolineato – è da sempre stata molto chiara. Anche questa mattina abbiamo ribadito al ministro la nostra contrarietà alla sua riforma su cui chiediamo modifiche sostanziali e lo facciamo dentro la maggioranza. Per queste ragioni scegliamo di non partecipare al voto, per valutare la volontà reale di giungere a una soluzione che sia anche da noi condivisa”.

Ora il timing prevede più o meno una settimana. Al massimo tra 7 giorni la Camera dovrà esprimersi sull’emendamento Annibali al Milleproroghe che sospende gli effetti della riforma Bonafede. Votare contro il rinvio sarebbe stata “una provocazione” si spiega in Iv. “Ma tra una settimana anche il Pd e tutti i riformisti votino con Italia Viva l’emendamento di Lucia Annibali contro la riforma Bonafede”.

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