venerdì, 15 Gennaio, 2021

RIFORMA IN MALAFEDE

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Dopo le schermaglie di ieri sulla prescrizione, l’ex segretario del Pd Matteo Renzi torna sulla prescrizione: “I titoli di oggi sono fantastici: Renzi spacca la maggioranza. Guardiamo i fatti: c’era una legge sulla prescrizione voluta dal Pd e dal ministro Orlando. Poi sono arrivati i populisti gialli-verdi e con i voti leghisti e grillini hanno cambiato la legge, eliminando la prescrizione e rendendo i cittadini imputati a vita. Un obbrobrio giuridico. Noi ieri abbiamo votato per ripristinare la legge dei nostri governi, cancellando le misure giustizialista e populiste. Mi dispiace solo che il Pd abbia scelto di seguire i grillini anche su questo, andando purtroppo a rimorchio dei Cinquestelle”.

Lo scrive su Facebook Matteo Renzi lanciando una frecciata al partito democratico, reo, secondo Renzi, di avere fatto una giravolta completa su un tema delicato come quello della prescrizione. “Non abbiamo rotto la maggioranza – continua Renzi – abbiamo solo difeso lo stato di diritto. Continueremo a farlo, anche senza il permesso dei populisti: populisti nuovi e populisti vecchi. Abbiamo fatto un governo insieme – conclude l’ex premier – per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini”.

Parole che non sono piaciute al ministro della giustizia Alfonso Bonafede che durante la trasmissione ‘Circo Massimo’ su Radio Capital ha affermato di prendere atto “che Italia Viva si è isolata dalla maggioranza votando insieme a Forza Italia e alle opposizioni”. “La proposta che voleva abolire la prescrizione non è passata, abbiamo bloccato Fi e il centro destra. Il mio lavoro – ha poi aggiunto il Guardasigilli – è dare ai cittadini una riforma che permetta ai cittadini di avere un processo penale con tempi ragionevoli”. Ma il ministro non dice che la riforma messa in campo con il proprio operato non velocizza i processi, ma dilata i tempi della prescrizione fino alla fine del processo.

Il responsabile giustizia del Pd, Walter Verini non tarda a difendere le scelte del Pd e girare le accuse verso il leader di Italia Viva, parlando di bluff da parte di Renzi. “Ieri – afferma Verini – Italia Viva ha votato con Salvini e con la destra per impedire, sostanzialmente, l’avvio della riforma del processo penale che non si limita solamente alla riforma della prescrizione, ma punta a garantire il giusto processo”. Parole a cui risponde Maria Elena Boschi che con un gioco di parole parla di “Bonafede e malafede: Mentre vota la riforma Bonafede scritta da Lega e 5stelle, il Pd ci accusa di tradimento perché votiamo una riforma scritta dall’attuale vicesegretario del Pd. In questa storia c’è qualcuno in malafede”, scrive l’ex ministra delle Riforme.

Intanto Andrea Orlando ironizza su twitter in merito agli attuali apprezzamenti della sua riforma della prescrizione, quando era Guardasigilli, da parte dei contrari alla Bonafede, come i renziani di Italia Viva. “È bello quando il tuo lavoro viene, passato un certo tempo, valorizzato ed addirittura esaltato. Senza alcuna strumentalità, poi. Sì, per certi aspetti è commovente”.

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