domenica, 19 Maggio, 2019

Previdenza, come fare per aumentare la pensione

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Previdenza europea
SCAMBIO DI DATI TELEMATICI TRA I PAESI UE
Dal prossimo luglio, secondo l’impegno assunto con la Commissione europea dalle Istituzioni italiane e dei Paesi dell’Ue, diventerà operativo il sistema Eessi (Electronic exchange social security information), con l’avvio dello scambio telematico dei dati tra Istituzioni previdenziali europee: sarà esclusivamente telematica la gestione delle pratiche relative alle prestazioni previste dalla legislazione europea per la sicurezza sociale ai cittadini europei che svolgono periodi lavoro in diversi Paesi dell’Unione. A luglio terminerà pertanto la fase transitoria, iniziata ufficialmente il 3 luglio 2017, e verranno aboliti i formulari cartacei in materia di sicurezza sociale, i cosiddetti Paper-Sed.
Dal settembre 2017, al termine di un lungo periodo di collaborazione con la Direzione generale Employment and social affairs della Commissione europea, tutte le Istituzioni nazionali competenti in materia di sicurezza sociale dei Paesi Membri sono impegnate nella pianificazione e gestione di attività di informazione, formazione e test, volte a mettere il proprio personale in condizione di  scambiare attraverso il sistema Eessi documenti elettronici strutturati, seguendo procedure concordate (Business Use Cases – Bucs) e compilando i formulari elettronici integrati nel sistema (Sed).
Per aggiornare il personale dell’Istituto su questo processo e coinvolgere progressivamente i funzionari chiamati a gestire le richieste di trattamenti previdenziali che implicano tale scambio di dati con agenzie di sicurezza sociale di altri Paesi Ue, è stato costruito all’interno dell’Inps per i propri dipendenti il Dossier pubblicato nella intranet dell’istituto “Sicurezza sociale Ue – Eessi”.
Il Dossier potrà contenere news sui seguenti temi:
principali esiti delle riunioni plenarie mensili o bimestrali di coordinamento delle attività delle istituzioni coinvolte;
aggiornamenti sulle attività di test degli scambi da pianificare e gli esiti dei test in corso;
corsi di formazione erogati e da erogare e i relativi materiali di supporto;
scelte organizzative per la gestione delle richieste e per l’Help desk di II livello sul sistema Eessi, da attivare in ogni Paese membro.
Per assicurare una visione d’insieme sul progetto Eessi e le attività in corso e far conoscere agli operatori i rilevanti contributi per lo sviluppo del sistema, assicurati negli ultimi dieci anni dall’Inps a livello tecnico e amministrativo, nel Dossier è disponibile:
la normativa di riferimento Ue;
le informazioni sulla Governance del progetto Eessi, l’elenco dei referenti Inps e delle altre Istituzioni nazionali per le attività tecniche e amministrative (Single Point of Contact – Spoc e Matrice dei Ruoli) e sulla Fase di transizione;
il link all’Institution Repository (componente del sistema Eessi) e a Portali e ambienti di lavoro in rete a supporto del progetto;
la Newsletter Eessi;
l’elenco dei corsi erogati dalla Commissione e altra documentazione prodotta dalla Commissione Europea, tradotta in collaborazione con Inail, Ministero della Salute e Ministero del Lavoro;
i corsi erogati dall’Inps per il personale impegnato sui diversi processi di business previsti dalla normativa comunitaria, integrati con la gestione delle prestazioni previste dalla normativa nazionale.
Nel Dossier sono raccolti inoltre: notizie pubblicate nella intranet interna, atti ufficiali Inps, inerenti il progetto Eessi, pagine informative pubblicate nel portale istituzionale per gli utenti e i progetti realizzati dall’Istituto in partnership con altri Paesi Membri (Safe Program) e con Inail e i Ministeri competenti (National Gateway).

Artigiani e commercianti
ELABORAZIONE DELL’IMPOSIZIONE CONTRIBUTIVA INPS PER L’ANNO 2019
Facendo seguito alla circolare n. 25 del 13.02.2019, avente ad oggetto “Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno 2019”, l’Inps ha comunicato che è stata ultimata una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti i soggetti iscritti alla gestione in oggetto per l’anno 2019 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva.
A seguito della predetta attività sono stati predisposti i modelli “F24” necessari per il versamento della contribuzione dovuta, secondo le disposizioni di cui alla citata circolare n. 25/2019.
Detti modelli “F24” saranno disponibili, in versione precompilata, nel “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” alla sezione “Posizione assicurativa” > “Dati del modello F24”, dove sarà possibile consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e causali di pagamento.
E’ previsto, inoltre, l’invio di una e-mail di alert ai titolari di posizione assicurativa, ovvero ai loro intermediari delegati, per i quali l’Istituto è in possesso di recapito di posta elettronica.
L’accesso ai servizi del “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” avviene, come di consueto, tramite Pin/Spid del soggetto titolare di posizione contributiva ovvero di un suo intermediario in possesso di delega in corso di validità.
In seguito saranno predisposte analoghe attività di tariffazione con frequenza mensile per garantire una più rapida emissione dei modelli “F24” utili al versamento della contribuzione per tutti i soggetti Artigiani/Commercianti che si iscrivono alla gestione previdenziale successivamente all’attuale imposizione contributiva.

Fondo trasporto aereo
NUOVI SERVIZI TEELMATICI INPS
In attuazione del processo di telematizzazione avviato negli ultimi anni dall’Istituto e al fine di rendere più efficienti i servizi offerti agli iscritti al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo (Fsta), l’Inps con il messaggio n. 1615/2019 ha opportunamente informato che le comunicazioni preventive di nuova attività lavorativa per il personale del settore aereo, le autocertificazioni di attività lavorativa all’estero e quelle per la salvaguardia delle certificazioni aereonautiche devono effettuarsi esclusivamente mediante i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino e dagli intermediari abilitati attraverso il portale.
L’Ente di previdenza ha inoltre precisato che l’obbligo di comunicazione di nuova attività lavorativa, da rendere mediante il modello “Sr83”, resta in capo al lavoratore beneficiario, fatta eccezione per i casi in cui le comunicazioni obbligatorie Unilav del datore di lavoro assolvono all’obbligo di comunicazione posto a carico del lavoratore stesso.
Previsto un periodo transitorio, fino al 31 maggio 2019, durante il quale sarà possibile inviare le comunicazioni sia telematicamente che secondo le modalità prefigurate dalla circolare n. 94 del 2011. Pertanto, sino al termine del periodo transitorio, sarà cura del funzionario Inps verificare la presenza dei modelli eventualmente pervenuti con modalità diverse da quella telematica.
Il messaggio 1627, tra l’altro, richiama – proprio al riguardo – l’attenzione sulle responsabilità di natura amministrativa e contabile, derivanti dalla mancata verifica, da parte delle Strutture competenti, dell’adempimento dell’obbligo di invio delle predette comunicazioni.

Previdenza
COME FARE PER AUMENTARE LA PENSIONE
Anche se mancano molti anni alla pensione è bene cercare di fare una simulazione più o meno verosimile di quanto si potrà percepire di assegno, così eventualmente da prendere delle contromosse qualora l’importo dovesse risultare inferiore alle proprie aspettative.
Specialmente con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, infatti, potrebbe essere utile ricorrere a quegli strumenti che aiutano ad incrementare il montante contributivo così da aumentare l’importo della pensione futura. Le soluzioni migliori vanno verso due direzioni: corrispondere più contributi o anche valorizzare il più possibile quelli già versati. Potrebbe essere utile in tal senso ricorrere alla ricongiunzione dei contributi, quello strumento con il quale si possono riunire le contribuzioni accreditate in gestioni previdenziali differenti sotto un’unica gestione.
C’è poi il cumulo gratuito dei contributi; si tratta di una misura simile alla ricongiunzione, visto che permette di riunire tutte le contribuzioni corrisposte sotto un’unica gestione previdenziale, ma a differenza di quest’ultima è meno conveniente perché dal momento che ogni gestione paga la propria quota in maniera indipendente non è possibile ricevere un assegno più elevato. Resta comunque il vantaggio che grazie al cumulo si possono valorizzare quei contributi che altrimenti sarebbero andati persi perché insufficienti per dar luogo ad un trattamento di quieescenza (neppure supplementare).
Un altro modo per aumentare montante contributivo – e di conseguenza la rata di pensione in pagamento – è quello di riscattare i contributi per quei periodi in cui non sono stati versati. Con la nuova pace contributiva, ad esempio, si possono riscattare i periodi non lavorati (fino ad un massimo di 5 anni) o anche la laurea a condizioni più favorevoli. Per far salire ulteriormente il montante contributivo si può anche chiedere all’Inps l’accredito – gratuito – dei contributi figurativi per quei lassi di tempo – come il servizio militare, la malattia, o la disoccupazione – non coperti da contribuzione figurativa.
Da non dimenticate poi che si può ricorrere – se del caso – ad una pensione complementare, ad esempio destinando l’intero importo del Tfr ad un fondo pensione.

Carlo Pareto

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