lunedì, 19 Agosto, 2019

SEGNALI DA SINISTRA

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Nonostante le narrazioni mediatiche di una sinistra morta e di un Paese ormai reazionario, arrivano buoni segnali, quasi inaspettati. Prima Milano si riempie fino all’orlo per dire no al razzismo di un Esecutivo allo sbando, ben 200mila partecipanti, poi il giorno dopo quasi due milioni di persone si sono recate ai gazebo per votare il nuovo segretario del Pd, Nicola Zingaretti.
“La ricostruzione della sinistra riformista in Italia, attraverso un percorso aperto e coinvolgente, è la strada maestra da seguire.” È quanto si legge in un passaggio della lettera di auguri che il Segretario del Psi, Riccardo Nencini, ha inviato al neo eletto segretario del Pd, Nicola Zingaretti, con il quale si è complimentato per la vittoria alle primari, “così chiara da non sollevare alcun dubbio”- scrive Nencini. “Ti aspetta – ci aspetta – una fase delicata e comunque avvincente. Affiorano piccoli positivi segnali figli soprattutto di iniziative non partitiche. Vanno solo stimolati, valorizzati. Tocca a noi, invece, mettere in campo un canone nuovo per trasformare l’opposizione al governo in alternativa credibile per gli italiani”.
Questo sabato Nencini e il Psi erano a Milano per il progetto Stati Uniti d’Europa, promosso da socialisti e dai radicali di Maurizio Turco e si sono uniti al corteo della marcia di Milano. “Aderisco e partecipo alla marcia antirazzista di oggi a Milano. I socialisti hanno costruito una società aperta. Oggi lavorano per il nazionalismo etnico”, aveva affermato il segretario del Psi.
“Non sarò un capo, ma il leader di una comunità – dice Zingaretti nel primo discorso in mezzo alla festa dei suoi a Roma -. Grazie all’Italia che non si piega e che vuole arginare un governo illiberale e pericoloso”. Zingaretti dedica la vittoria a Greta, la ragazza svedese che lotta contro i cambiamenti climatici, ai poveri e ai giovani disoccupati. Promette un Pd inclusivo, “aperto a una nuova alleanza” di centrosinistra. “I delusi sono tornati e torneranno – assicura – stavolta non possiamo deluderli”.
Finora Zingaretti ha sempre vinto le elezioni alle quali si è presentato: dal consiglio comunale di Roma all’Europarlamento, dalla presidenza della Provincia di Roma a quella della Regione Lazio, dove è stato rieletto lo scorso marzo mentre il Pd si inabissava, fino alla segreteria.
La vittoria di ieri rappresenta un ottimo punto da cui ripartire, nonostante le posizioni discordanti con gli altri due candidati, sia Maurizio Martina che Roberto Giachetti si sono congratulati e hanno assicurato l’appoggio a un segreatrio che gode del 70% dei consensi, una vittoria quasi bulgara.
Matteo Renzi scrive: “Quella di Nicola Zingaretti è una vittoria bella e netta”. “Adesso basta col fuoco amico: gli avversari politici non sono in casa ma al Governo. Al segretario Zingaretti un grande in bocca al lupo. A Maurizio, Bobo e a tutti i volontari grazie. Viva la “democrazia”.

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