domenica, 7 Giugno, 2020

Primarie Usa, Biden il candidato anti Trump

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Alle primarie dei democratici in Florida, Illinois e Arizona, Joe Biden ha travolto Bernie Sanders  assicurandosi un vantaggio praticamente insormontabile per la nomination del partito e diventare lo sfidante di Donald Trump il prossimo 3 novembre.
Nei tre Stati sono stati eletti 411 delegati di cui 219 soltanto in Florida. David Axlrod, l’ex advisor di Barack Obama, ha detto: “La corsa per la nomination è finita. Questa è la realtà”. Quello che resterà da vedere ora è se Sanders continuerà a correre pur con possibilità di vittoria vicine allo zero o se rinuncerà.

Commentando il trionfo, molto sobriamente, da casa sua nel Delaware, Biden ha trovato parole per l’emergenza coronavirus sottolineando la gravità del momento e ha lanciato un appello ai sostenitori di Sanders spiegando loro di condividerne la visione e la necessità di garantire agli americani tutte le cure necessarie. Infatti, Biden ha osservato: “Come sapete è in momenti come questi che ci rendiamo conto di dover mettere la politica da parte e lavorare insieme come americani. Al coronavirus non importa se si è repubblicani o democratici”.

Quest’ultimo risultato alle primarie ha fatto aumentare la pressione sul senatore del Vermont che potrebbe rinunciare per non ripetere l’errore del 2016 quando, a detta dell’establishment dei democratici, la guerra all’ultimo voto con Hillary Clinton alla fine favorì l’elezione di Trump.
Prima del voto, Sanders non aveva praticamente menzionato le primarie, soffermandosi piuttosto sulla proposta da 2.000 miliardi di dollari che presenterà in Senato per contenere l’impatto economico del coronavirus (praticamente il doppio di quanto chiesto dal presidente Trump al Congresso) in un momento in cui negli Usa si registra un’impennata con oltre 6 mila contagiati e 118 deceduti.

Sul fronte dei repubblicani, Trump si è intanto formalmente assicurato la nomination superando la soglia dei 1.276 delegati necessari. Il presidente si è aggiudicato tutti i delegati in palio fino ad ora tranne uno, andato all’ex governatore del Massachusetts Bill Weld ai caucus dell’Iowa.
L’incoronazione di Trump è ovviamente arrivata molto prima rispetto alle primarie del 2016 quando superò la maggioranza solo a fine maggio nel North Dakota.
Rispetto alle precedenti elezioni primarie e presidenziali, oggi bisognerebbe chiedersi in che misura il coronavirus potrebbe spostare l’elettorato statunitense. Biden ha già assunto un ruolo al di sopra degli schieramenti proponendosi come condottiero per salvare tutto il popolo statunitense dal coronavirus. Insomma, il nuovo slogan di Biden potrebbe essere “gli americani innanzitutto” in concorrenza ad “America first” che portarono Trump a vincere le elezioni contro la Clinton.

Salvatore Rondello

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