lunedì, 18 Novembre, 2019

Primo maggio, la festa del lavoro. Che non c’è

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Primomaggio-giovani-precariNel mese di marzo gli italiani senza lavoro sono l’11.5%. E’ facile pensare che questa fetta di popolazione, sempre più consistente, abbia poco da festeggiare oggi, così come il 38.4% degli italiani tra i 15 e i 24 anni, quasi quattro giovani attivi su dieci, che si trovano senza occupazione. I dati diffusi ieri dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) hanno immortalato un’altra fotografia impietosa del nostro Paese sul fronte dell’occupazione che confermano il terzo posto dell’Italia, tra i Paesi europei, con la più alta percentuale di disoccupazione giovanile. Allarmante è anche l’aspetto relativo ai cosiddetti “esodati”, quei lavoratori over 50 che si ritrovano nel limbo tra il rischio di non trovare più lavoro e quello di non riuscire nemmeno ad ottenere la pensione a causa delle novità introdotte dalla tanta discussa Riforma Fornero. Anche loro, oggi, sorrideranno poco, così come i lavoratori “atipici”, senza diritti, né tutele, espressione elegante per definire i precari, e a favore dei quali recentemente il senatore Riccardo Nencini, nonché leader del Psi assieme al collega Fausto Guilherme Longo ha depositato in Senato una proposta di legge. Questo primo maggio avrà un carattere poco festoso poiché porterà con sé – anche e ancora – la smorfia, che aveva il sapore di un ghigno, di Luigi Preiti mentre veniva bloccato dai carabinieri, poco dopo aver aperto il fuoco contro due di loro. Questo primo maggio non potrà che sottendere l’appello di un impegno da rinnovare, come ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando che: «Purtroppo, oggi, c’è da pensare anche al lavoro che non c’è, al lavoro cercato inutilmente, al lavoro a rischio e precario. Abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi». Oltre allo storico concertone di Roma, numerose sono le iniziative previste in tutta Italia nella giornata di oggi.

IL MONITO DI NAPOLITANO E L’INIZIATIVA DEI SINDACATI – «Sta esplodendo in Europa e anche su più vasta scala la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. È questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo” ha ammonito Napolitano in un messaggio inviato al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, al presidente della federazione maestri del Lavoro d’Italia, ai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e a coloro che celebrano la ricorrenza. Quest’anno la scelta delle principali sigle sindacali è caduta su Perugia per ricordare le due impiegate della Regione, uccise lo scorso marzo da un imprenditore che poi si è suicidato. Il corteo di oggi partira da Piazza dei Partigiani per approdare a Piazza IV novembre, ove si terrà il comizio conclusivo dei leader sindacali.

IL TRADIZIONALE CONCERTONE A ROMA – Nella Capitale l’appuntamento sarà con l’annuale concertone di Piazza San Giovanni, organizzato dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. Questa edizione sarà condotta da Geppi Cucciari e che tra i numerosi artisti vedrà l’esibizione di Elio e le Storie tese, Cristiano De Andrè, Max Gazzè, Nicola Piovani, Africa Unite e i Motel Connection.

LE MANIFESTAZIONI NELLE VARIE CITTA’ – Oltre il concerto di Roma, numerose sono le manifestazioni che si terranno in tutta Italia. A Taranto si sarà il “contro-concerto” dal titolo “Primo maggio di lotta. Sì ai diritti, no ai ricatti” organizzato da Michele Riondino nel luogo dell’Ilva, per parlare anche dei problemi del Mezzogiorno. Il presidente della Camera, Laura Boldrini sarà a Palermo per deporre una corona in occasione dell’anniversario della strage di Portella della Ginestra. Alle 12 al Municipio palermitano, Boldrini parteciperà alla commemorazione di Piersanti Mattarella, assassinato dalla mafia nel 1980. Inoltre, in alcune città imprenditori e sindacati trascorreranno la giornata con iniziative congiunte: per esempio a Bologna è prevista una tavola rotonda a Piazza Maggiore con rappresentanti di imprese e lavoratori che si incontreranno insieme, sul palco. Anche a Treviso il mondo sindacale e quello dell’imprenditoria si incontreranno nella piazza principale della città.

PRIMO MAGGIO, UNA FESTA SOCIALISTA – Il “primo maggio” nasce a Parigi il 20 luglio 1889. A lanciare l’iniziativa è stato il congresso della Seconda Internazionale, in quei giorni riunito nella capitale francese. Lo scopo era quello di ricordare l’impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori, mentre la scelta della data è stata simbolica: tre anni prima infatti, il primo maggio 1886, una manifestazione di operai, svoltasi a Chicago, venne repressa nel sangue. Considerato il successo dell’evento in Francia e in altri Paesi nel 1880 ell’anno successivo, la Seconda Internazionale decise di rendere permanente quella che, da lì in avanti, dovrà essere la “festa dei lavoratori di tutti i Paesi”, così come è stato.

Silvia Sequi

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