martedì, 27 Ottobre, 2020

“Processo” a Caterina De’ Medici, regina tra complotti e intrighi

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Mercoledì 26 febbraio al Teatro Eliseo, per il terzo appuntamento romano della stagione 2019-2020 de “La Storia a Processo!”, format teatrale ideato e curato da Elisa Greco, va in scena “Caterina De’ Medici Colpevole o Innocente? Essere il Potere”, spettacolo che vede imputata una delle regine più potenti della storia.

«Al centro del nostro dibattimento – spiega Elisa Greco – ci sarà la riflessione sul Potere e su come e con quali metodi possa essere esercitato. La nostra protagonista, infatti, indipendentemente dal suo essere donna e per di più straniera in terra straniera, ha tenacemente combattuto per attuare il suo disegno politico. E’ andata anche oltre i principi etici? A questa domanda risponderanno il verdetto del pubblico in sala e il verdetto della giuria social».

Significativo il cast che, introdotto dalla curatrice, vede sul palcoscenico quale presidente della Corte, la professoressa Paola Severino, vice presidente della Luiss Guido Carli e già ministro della giustizia, il sostituto procuratore Antonia Giammaria, nel ruolo di pubblico ministero e il professor Antonio Catricalà, nel ruolo di avvocato difensore.

A impersonare la “fiorentina “ come era chiamata Caterina nella Corte francese, sarà la scrittrice e biografa storica Alessandra Necci , autrice del libro “Caterina de’ Medici alla conquista della Francia”.

Agguerrita la linea dell’Accusa che vede il giornalista e amministratore delegato di Q10 Giancarlo Leone, salire sul banco quale suo testimone. Altrettanto agguerrita la linea della Difesa, con il giornalista del Corriere della Sera, e conduttore radiofonico di Radio 2, Tommaso Labate.

Caterina de’ Medici (Firenze, 13 aprile 1519 – Blois, 5 gennaio 1589), è stata regina consorte di Francia, come moglie di Enrico II, dal 1547 al 1559, e reggente dal 1560 al 1563. Nota come “la regina madre”, per aver generato tre sovrani di Francia, ma anche come “macchinatrice”. Ma il Potere può essere Macchinazione?

Colpevole o innocente? A deciderlo saranno il pubblico dell’Eliseo con il proprio voto e la giuria formata dagli studenti dell’Università Luiss Guido Carli, da quest’anno attivamente coinvolti con il verdetto “social” di Radio Luiss.

 

Redazione Avanti

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